Tre anni e mezzo di Faggiano: un bilancio più che positivo per il ds

07.08.2020 20:31 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
Tre anni e mezzo di Faggiano: un bilancio più che positivo per il ds

Ormai non è un mistero: Daniele Faggiano è al passo d'addio con il Parma, pronto a salutare l'Emilia e a salpare a Genova, sponda rossoblu. Ma come sono stati questi tre anni e mezzo con il direttore sportivo leccese? Beh, i risultati ottenuti sono sotto gli occhi di tutti, pertanto non si può non giudicare positivamente la sua opera a Parma. Due promozioni e due salvezze in Serie A (la seconda particolarmente tranquilla) sono infatti traguardi importanti, anche per come sono arrivati: il primo anno, il ds ha operato in corsa, appena in tempo per il mercato di gennaio. Il secondo anno, con una formazione costruita più che altro per raggiungere i playoff, ha centrato la promozione diretta. Il primo anno in massima serie si è salvato, peraltro dopo un girone d'andata in cui il Parma è stato autentica rivelazione. E nella stagione appena conclusa la salvezza è stata ancora più agevole, migliorando anche il numero di punti dell'anno precedente.

E poi ci sono i colpi, arrivati anche grazie al blasone della squadra - soprattutto nelle categorie inferiori: giocatori come Iacoponi, Munari e Scozzarella in C, Gagliolo e Barillà in Serie B, l'intuizione Gervinho il primo anno di A in un calciomercato molto difficile, l'aver riportato in Italia Kucka, tutte mosse assolutamente fondamentali. Senza dimenticare il prestito di Kulusevski. E pensare che Faggiano, dopo la brevissima parentesi a Palermo, era stato un po' lasciato da parte, nonostante i fantastici anni di Trapani. Buon per il Parma che, ai tempi della C, ha saputo approfittarne, portando a casa un grande dirigente che ha sicuramente dato una grande mano nel riportare i crociati in Serie A.

E per quanto riguarda le cose meno buone? Qualcosa può essere andato storto per esempio se pensiamo ai giovani: in questi anni di permanenza, non è praticamente esploso nessun giovane di livello. Si era tentato qualcosa, con gli ingaggi di giocatori come Da Cruz e Machin ad esempio, ma sono operazioni che non hanno avuto i frutti sperati - per vari motivi. Alcuni obiettivi di mercato inoltre sono sfuggiti: in Serie B ad esempio il Parma ha inseguito a lungo Ciccio Caputo, che in questo momento è un vero bomber di razza a Sassuolo, mentre i crociati dovettero ripiegare su Ceravolo che, suo malgrado, ha avuto vari problemi di infortuni. A parte queste problematiche, i meriti di Faggiano ci sembrano ampli e indiscutibili. Ora è giusto che ognuno vada per la sua strada, augurandoci che il suo erede sia in grado di fare altrettanto, se non addirittura meglio.