Rubin a PL: "Parma da 7 e mezzo. Ansaldi ha dato il suo contributo alla causa"

15.05.2024 17:08 di  Donatella Todisco   vedi letture
Rubin a PL: "Parma da 7 e mezzo. Ansaldi ha dato il suo contributo alla causa"
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© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com

Il Parma ha trionfato nel campionato di Serie B 2023/2024, ottenendo la promozione in Serie A con 76 punti che sono valsi il primo posto alla squadra emiliana. Ne abbiamo parlato con Matteo Rubin, con cui abbiamo anche scambiato due battute sull'esperienza in crociato di Cristian Ansaldi, che come Rubin ricopre principalmente la posizione di terzino sinistro. Ecco le parole dell'ex difensore del Parma ai microfoni di ParmaLive.com.

Che voto darebbe alla stagione del Parma?
"Io darei un 7 e mezzo. La squadra di Pecchia aveva un buon margine di vantaggio sulle avversarie, anche se nella parte finale di campionato ha rallentato un po', rischiando qualcosa. Io ho giocato nel Parma in Serie A e la mia esperienza è stata positiva, penso che la squadra crociata meriti un palcoscenico come la massima serie".

Cristian Ansaldi ha indossato per due stagioni la maglia del Parma in B. Cosa ne pensa della sua esperienza con la squadra?
"La scorsa stagione Ansaldi ha giocato molto bene. Quest'anno, invece, non ha giocato molto anche a causa degli infortuni. Ad ogni modo, credo che avere un giocatore del suo calibro in panchina sia molto utile, perché avrà dato preziosi consigli ai giocatori più giovani che giocano nel suo stesso ruolo. Penso sia stato di grande aiuto".

Generosità, entusiasmo e determinazione sono tre qualità che contraddistinguono il laterale argentino. Quanto è stato importante avere un giocatore così all'interno dello spogliatoio?
"Ansaldi è stato molto importante. Come dicevo ha giocato poco anche a causa di un infortunio, ma quando è stato chiamato in causa ha dato sempre il suo contributo. Ha sempre saputo ben consigliare i giocatori che nel tempo lo hanno sostituito, i quali erano ben coscienti del valore di Ansaldi, ragion per cui si sono sempre impegnati per sostituirlo in modo esemplare".

Essendo uno dei giocatori più esperti della rosa, Ansaldi ha rappresentato un modello di riferimento per i giocatori più giovani.
"Sì. In campo, quando non ha giocato titolare, il suo posto è stato preso da Di Chiara, Coulibaly o Zagaritis. Di Chiara in particolare conosce bene molto bene la Serie B, in questo senso il Parma ha fatto molto bene a prenderlo. Penso che Pecchia abbia sostituito bene Ansaldi nonostante le sue assenze. Poi certo, Ansaldi ha caratteristiche più offensive rispetto a Di Chiara, è un terzino più di spinta e ha giocato anche qualche metro più avanti".

A Parma Ansaldi ha saputo trasmettere sani principi e valori, riuscendo a raggiungere l'obiettivo della promozione in A.
"L'obiettivo da raggiungere, quando si gioca in una piazza simili come quella di Parma, è sempre lo stesso. In certe piazze si gioca per vincere, dunque penso che Ansaldi abbia avuto da sempre l'obiettivo di trionfare con la maglia del Parma. L'argentino è sempre stato un professionista che ha giocato spesso in Serie A o in campionati importanti all'estero, la società ducale lo ha preso per avere un giocatore per puntare a vincere e portare esperienza".

In prospettiva della Serie A, in quali reparti dovrebbe rinforzarsi il Parma?
"Quando si sale di categoria, penso non si debba mai stravolgere la squadra. In questo momento il Parma ha trovato un suo equilibrio. Penso che la squadra emiliana debba mantenere l'ossatura di questa stagione, personalmente punterei su giocatori come Bernabé, Man e Mihaila. Al contempo è giusto prendere qualche giocatore di categoria che conosca bene la Serie A, in particolare in attacco, in grado di assicurare 10 o 15 gol a stagione. Un altro innesto utile sarebbe sicuramente un difensore di esperienza".

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