PL - Breda: "Parma ambizioso, ma serve chiarezza sul progetto tecnico"

13.04.2022 19:30 di Donatella Todisco   vedi letture
 PL  -  Breda: "Parma ambizioso, ma serve chiarezza sul progetto tecnico"

Dopo il ko contro il Brescia al Rigamonti, l'obiettivo playoff per il Parma è stato archiviato definitivamente. Fa il punto sul Parma e in generale sulla Serie B, Roberto Breda. Quali prospettive future? Ecco quanto dichiarato ai microfoni di ParmaLive.com.

Obiettivo playoff ormai tramontato. Cosa salvare di questo Parma?
"Ogni anno serve in ogni caso, anche quando non si raggiungono degli obiettivi. Bisogna prendere la stagione così com'è. Altre squadre hanno fatto anche peggio, vedi il Crotone. Risalire non è mai scontato è la B è un campionato davvero terribile. Certo, tutti si aspettavano un campionato diverso. L'arrivo di Iachini non è servito tantissimo malgrado la sua esperienza". 

Cosa ne pensa della gestione di Krause?
"Visto dall'esterno, mi sembra una persona che ha tanto entusiasmo. Ma il calcio è un prodotto particolare che al di là dei progetti e dei sogni deve scontrarsi anche con le avversarie. Lui è ambizioso ma queste battute d'arresto servono anche a capire determinate situazioni e fasi delle stagioni". 

Ha senso riconfermare Iachini?
"Secondo me questo può dirlo solo chi è all'interno del Parma e lo valuta tutti i giorni. I risultati sono l'aspetto più importante e non sempre sono determinati dall'allenatore. Bisogna valutare tutto quanto. Iachini è esperto e di campionati ne ha vinti tanti. Ma dipende anche dal tipo di calcio che vuoi fare, perché Maresca comunque era un innovatore sotto certi punti di vista". 

Qual è stato il problema di questa stagione?
"Il problema sono sempre le motivazioni dei ragazzi. Chi ha fatto l'anno prima la A solitamente tende a volerla rifare. Non è semplice motivarli e riadattarli ad un campionato diverso. La B del resto è una brutta bestia".

Il Parma ha creduto molto nei giocatori del suo vivaio, come Turk, Sits e Circati. Lei cosa ne pensa?
"Si, sono ragazzi molto interessanti. Dal vivaio ce ne sono diversi ed è giusto puntare anche su di loro. Poi serve l'esperienza, saperli gestire e farli venire fuori. Questo è un aspetto che la società sicuramente avrà messo in preventivo e per questo l'acquisto di Buffon, che di esperienza ne ha tanta, è stato fatto anche per accelerare il processo di crescita dei giovani". 

In prospettiva futura da chi dovrebbe ripartire il club ducale per la promozione diretta in Serie A?
"Sempre dai giovani, che sicuramente hanno un anno di esperienza in più e sanno cosa vuol dire giocare in Serie B. Si tratta di farli affiancare da persone giuste e poi capire il progetto tecnico più idoneo". 

Quale squadra retrocederà in B?
"È una bella domanda. Mi sembra un gioco a quattro, sono tutte più o meno sullo stesso livello in fondo. La Samp forse ha un discreto margine di vantaggio. La Salernitana ha due gare da recuperare ma al momento sembra in difficoltà, loro come altre".

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