Tra progetti e realtà. Ma spero che ritorni presto l'era del Cinghiale Bianco

19.05.2021 15:00 di Giuseppe Emanuele Frisone   vedi letture
Tra progetti e realtà. Ma spero che ritorni presto l'era del Cinghiale Bianco
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Volontà ed entusiasmo sono due qualità importanti, fondamentali quando si tratta di ricostruire dopo un fallimento sportivo. Sono proprio queste due qualità su cui Krause sta cercando di puntare, e la nomina di Filippo Galli sembra andare in questa direzione. Ben vengano figure nuove, vincenti, che possano integrare e rafforzare l'apparato dirigenziale. Del resto, le grandi squadre sono espressione delle grandi società, pertanto è sicuramente un punto positivo da cui partire e ripartire. Di sicuro non si può imputare al Parma l'assenza di progetti: lo stadio, la voglia di puntare sui giovani, l'attenzione nella costituzione di un organigramma di tal nome, sono tutti aspetti che lasciano intendere entusiasmo e smania di ripartire. Poi insieme ai progetti c'è anche la realtà, che è la Serie B. A voler essere precisi, la realtà è la retrocessione in Serie B con dei numeri impietosi, ben peggiori di quelli dell'annata del fallimento (a parte i punti conquistati, ma solo perché nel 2015 i crociati ebbero 7 punti di penalizzazione, ndr). Insomma: progettare è bene, le ambizioni per il futuro lasciano senza dubbio sperare e c'è la consapevolezza che la società sia forte. Al contempo, tuttavia, non si può dare nulla per scontato: la realtà ad oggi si chiama Serie B e bisogna anche stare attenti per rimediare immediatamente a questo incidente di percorso.

Questi, tra l'altro, sono giorni particolari, perché maggio, si sa, è il mese in cui finiscono le competizioni europee per club. In questi giorni ci sono state tante ricorrenze riguardanti il Parma, di trofei vinti in passato che lasciano un ricordo quasi dolceamaro, che stride non poco con la cocente delusione per la retrocessione dei crociati. Ieri, inoltre, è scomparso Franco Battiato, un gigante della musica italiana e non solo. Qual è il nesso con la stagione fallimentare del Parma e i ricordi dei suoi vecchi trofei? Battiato nella sua discografia ha spesso trattato l'argomento dei cicli vitali e della spiritualità, la fine della vita come momento di passaggio più che di trapasso definitivo. Basti pensare che il suo ultimo inedito, "Torneremo ancora", si fa portatore di speranza e rinnovamento già nel titolo. Uno dei brani che gli diede la notorietà sul finire degli anni Settanta, "L'era del Cinghiale Bianco" (titletrack dell'omonimo album), non segna solamente l'inizio della sua svolta pop. Il Cinghiale Bianco è infatti un riferimento alla cultura celtica, e indicava anche un periodo di splendore comune a tutte le civiltà: l'era del Cinghiale Bianco, per l'appunto. Se la canzone può essere intesa come una critica ai tempi moderni e un auspicio di un ritorno a tempi più puri, più spirituali, per analogia possiamo augurarci che la ciclicità degli eventi possa riportare il Parma nuovamente in lidi più consoni al suo blasone. A patto di impegnarsi ovviamente, nella speranza che i buoni propositi e i progetti della società riescano a realizzarsi. Il presente si chiama Serie B, ma spero che ritorni presto l'era del Cinghiale Bianco.