Parma-Milan è fatta di tante storie, di passato e di presente: cattiveria e spirito di sacrificio i capisaldi per compiere l’ennesima impresa

30.11.2019 22:05 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Parma-Milan è fatta di tante storie, di passato e di presente: cattiveria e spirito di sacrificio i capisaldi per compiere l’ennesima impresa

Non capita spesso ad un terzo del campionato di essere davanti al Milan in classifica.
E’ vero che i rossoneri non sono più quelli di dieci anni fa, ma vedere oggi una classifica con il Parma a +4 dal Milan fa un certo effetto, specie se pensiamo a dove si era quattro anni fa. Siamo alla vigilia di un Parma-Milan delicato ed equilibrato, con un Parma che piano piano sta recuperando i suoi infortunati e con il Milan che non ha ancora capito cosa vuole fare da grande.

La squadra non sarà poi tanto diversa da quella di Bologna, quanto meno nei nomi: fuori l’infortunato Scozzarella (che andrà in panchina), D’Aversa ha speso parole al miele per Brugman, entrato bene a Bologna, e a cui affiderà le chiavi del centrocampo. Arretrerà di una quindicina di metri Juraj Kucka, che dopo gli onorati servigi come prima punta ritornerà nel suo più consono ruolo di mezzala, pronto a battagliare contro la sua ex squadra. Tornerà soprattutto Gervinho, che dopo l’uscita anzitempo contro la Roma, tornerà ad arare la fascia sinistra del Parma, supportando Kulusevski.

Parma-Milan, si diceva. Parma-Milan è anche uno scontro al passato per i due tecnici: D’Aversa cresciuto nel settore giovanile del Milan a cui, a suo dire, deve gran parte della sua vita calcistica, e Stefano Pioli, catapultato a sorpresa sulla panchina rossonera dopo una doppia esperienza da calciatore e allenatore con i colori crociati. I confronti dicono 1-0 D’Aversa che lo scorso anno batté la Fiorentina proprio per 0-1.

“Bisognerà andare in campo con quella cattiveria giusta e trasformare la delusione di Bologna in energie positive per affrontare una partita non semplice. Ognuno di noi dovrà dare qualcosa in più”. Queste le parole di D’Aversa in risposta alla domanda che gli chiedeva a che partita andrà incontro. Parole che i più attenti ricorderanno simili a quelle pronunciate alla vigilia di Parma-Roma, quando il tecnico utilizzò più o meno gli stessi concetti recriminando per il 2-2 di San Siro con l’Inter.

Com’è finita ce lo ricordiamo bene tutti, il Parma riuscirà ancora a sorprendere? Appuntamento a domani, ore 15, stadio Tardini. C'è Parma-Milan.