"Due tocchi e avanti. Il pallone è più veloce di qualsiasi uomo. Giocare e andare", il mantra di Liverani ripetuto all'infinito

07.09.2020 23:18 di Alessandro Tedeschi Twitter:    Vedi letture
"Due tocchi e avanti. Il pallone è più veloce di qualsiasi uomo. Giocare e andare", il mantra di Liverani ripetuto all'infinito
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"Due tocchi e avanti. Il pallone è più veloce di qualsiasi uomo. Giocare e andare", una frase ripetuta come un mantra da mister Liverani durante l'amichevole di ieri pomeriggio contro l'Empoli. La voce del mister si è sentita forte e chiara per tutti i novanta minuti, complici anche i soli 1000 tifosi presenti allo stadio. Il tecnico crociato ha chiesto a più riprese di muovere rapidamente il pallone, sia ai difensori che al regista, Gaston Brugman. "Due tocchi e via", "Giocare e andare", due frasi ripetute allo sfinimento nel silenzio del Tardini, con i crociati che a sprazzi hanno provato a mettere in campo quanto richiesto dal mister, ma dopo nemmeno dieci giorni di preparazione è normale che le gambe e la testa non rispondano a dovere.

Tante le situazioni in cui il tecnico crociato si è ritrovato ad allargare le braccia per palloni persi in modo banale, con errori dettati dalla fretta e dalla stanchezza. Tutto nella norma nelle preparazioni estive degli altri anni. Un po' meno quest'anno visto che al debutto mancano meno di due settimane. Il mister ha ribadito di voler entrare piano negli schemi crociati, iniziando ad inserire qualche idea nuova ma senza stravolgere il credo tattico della squadra gialloblu. Le prime richieste del tecnico sono quelle di un fraseggio più rapido in fase di costruzione e la ricerca del cambio gioco sull'esterno largo, come abbiamo potuto vedere spesso e volentieri nelle prime due amichevoli: pallone scambiato su una fasci e poi sventagliata dalla parte opposta con l'esterno a pestare la linea laterale.

Tante le indicazioni anche per la difesa, nonostante uno schieramento inedito con Darmian centrale per novanta minuti ed una ripresa con il classe 2002 Radu esterno e Laurini in posizione centrale. Più e più volte si è sentita la voce del mister chiamare una difesa più alta, con Darmian a guidare la linea. Alzare la linea difensiva significa alzare notevolmente il baricentro della squadra, il che permette di recuperare molti più palloni in posizioni più pericolose, ma al tempo stesso lascia 20/25 metri di campo alle spalle della linea difensiva. E quella crociata al momento non è proprio una batteria di velocisti nelle posizioni centrali. Tanti i dettagli ancora da sistemare, il tempo c'è. Ma non troppo.