50 volte D'Aversa, l'allenatore ha conquistato anche i più scettici. Ora la prova di maturità, in attesa del mercato e di un po' di fortuna

12.11.2019 23:00 di Vito Aulenti Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
50 volte D'Aversa, l'allenatore ha conquistato anche i più scettici. Ora la prova di maturità, in attesa del mercato e di un po' di fortuna

E chi lo avrebbe mai detto nel dicembre del 2016, al suo arrivo a Parma, che Roberto D'Aversa avrebbe condotto in pochissimo tempo il club ducale in massima serie, facendo peraltro molto bene anche in A? Probabilmente nessuno, neanche il più ottimista. Eppure il tecnico abruzzese, con tenacia e tanto lavoro, è riuscito nell'impresa, e ora prova ad alzare ulteriormente l'asticella, per provare a portare la squadra emiliana il più in alto possibile. Gli ottimi risultati raggiunti in questi anni non gli hanno tuttavia permesso di conquistare l'esigente piazza crociata nella sua totalità, probabilmente per via di un gioco non bellissimo esteticamente. Ma quest'anno D'Aversa (che domenica scorsa ha festeggiato le 50 panchine in Serie A con il Parma) sta compiendo un altro piccolo miracolo, ossia quello di cambiare identità alla squadra, riuscendo a coniugare risultati e bel gioco, e a conquistare - soprattutto dopo lo straordinario successo sulla Roma - anche i più scettici. Un particolare non da poco, dato che, se l'amore dovesse effettivamente sbocciare in maniera definitiva, si potrebbero davvero raggiungere dei risultati inimmaginabili fino a qualche mese fa.  

Ora però bisogna continuare su questa strada, senza abbassare la guardia. Anche perché il campionato è ancora lunghissimo, e le insidie sono sempre dietro l'angolo (che il girone di ritorno della passata stagione serva da lezione). Per fare un ulteriore salto di qualità sarà tuttavia fondamentale recuperare quanto prima gli infortunati, sperando in un pizzico di fortuna in più. Ma sarà bene anche completare la squadra a livello numerico nella finestra invernale di mercato, per poter davvero divertirsi e permettere a D'Aversa di scrivere un'altra pagina importante della storia della società gialloblù.