Amarcord - 67 anni di Alberto Malesani: dai trofei con il Parma al vino della Valpolicella

05.06.2021 14:27 di Giuseppe Emanuele Frisone   vedi letture
Amarcord - 67 anni di Alberto Malesani: dai trofei con il Parma al vino della Valpolicella

Oggi Alberto Malesani compie 67 anni. L'ormai ex allenatore - non siede su una panchina dal 2014 - ha cambiato vita, producendo vino con la sua azienda GiuVa (iniziali delle sue figlie, Giulia e Valentina) nell'amata campagna veronese. C'è stato però un periodo in cui, prima di quelle estrose conferenze che lo fecero diventare suo malgrado un bersaglio dei social, Malesani è stato un allenatore vincente e all'avanguardia. Nel 1999 - l'anno delle tre coppe in cento giorni con il Parma - fu eletto tra i migliori allenatori d'Europa insieme a due leggende del calcio come Sir Alex Ferguson e Valeri Lobanovskij.

Dopo una carriera da calciatore interrotta prematuramente e un'esperienza lavorativa presso l'azienda giapponese Canon, Malesani iniziò la carriera di allenatore con le giovanili del ChievoVerona, per poi approdare alla guida della prima squadra nel 1993. Nel 93/94 conquistò subito una storica promozione in Serie B, con l'attuale tecnico Rolando Maran capitano di quella squadra. Dopo qualche stagione in B con i mussi volanti - spianando così la strada al miracolo Chievo targato Delneri - Malesani sarà chiamato alla guida della Fiorentina. Qui concluderà la stagione al quinto posto in Serie A, ma a causa di alcune frizioni interne deciderà di andarsene e sposare la causa Parma, voluto fortemente da Stefano Tanzi. 

L'esperienza a Parma fu, al tempo stesso, vincente e agrodolce. Vincente perché quel Parma, come detto, si portò a casa tre trofei nell'arco di cento giorni (peraltro gli unici vinti in carriera da Malesani). Agrodolce perché il tecnico veronese non riuscì mai a lottare concretamente per lo scudetto, che era l'obiettivo tanto agognato e che non si realizzò mai. Anche il feeling con la piazza non decollò mai del tutto, ma col senno di poi quel Parma resta una delle squadre più vincenti che i tifosi gialloblu abbiano visto. Al di là delle malelingue (si è parlato di problemi con alcuni senatori, come Asprilla e Veron), Malesani raggiunse il suo apice proprio durante l'esperienza parmigiana, togliendosi tante soddisfazioni e scoprendo anche la sua passione per ciò che rappresenterà la sua seconda giovinezza: il vino, aspetto intorno al quale ruota la sua vita attualmente. La folgorazione per il vino arrivò infatti in occasione della trasferta di Bordeaux, a margine dei quarti di finale di Coppa UEFA 1999 (che poi vincerà in finale contro l'Olympique Marsiglia). Sempre all'esperienza di Malesani al Parma sono legati ricordi indelebili, come il 4-2 alla Juventus che causò l'esonero di Marcello Lippi o l'1-1 in nove contro undici sempre contro la Juventus, con il gol del pareggio di Crespo in pieno recupero. L'avventura in crociato di Malesani si concluderà nel gennaio 2001, dopo una brutta sconfitta con la Reggina: a fine anno, con Ulivieri in panchina, gli emiliani riusciranno comunque a qualificarsi ai preliminari di Champions League.

Dopo Parma, la scelta di sposare la causa dell'Hellas Verona (sua squadra del cuore) in qualche modo ridimensionerà seriamente la carriera di Malesani, poi retrocesso in Serie B con la stessa formazione scaligera. Da lì in poi iniziò la sua parabola discendente, in una carriera che lo vide poi sedersi sulle panchine di Modena, Panathinaikos, Udinese, Empoli, Siena, Bologna (con cui conquistò una splendida salvezza), Genoa, Palermo e Sassuolo. Ed ora, il vino. Oggi per il tecnico di San Michele Extra sono 67 anni: tanti auguri ad Alberto Malesani, che resta al momento l'ultimo allenatore ad aver trionfato in Europa League con una squadra italiana.