Amarcord - Lazio-Parma 1-2, la prima vittoria gialloblu in casa biancoceleste

18.09.2019 17:04 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
Mario Stanic
Mario Stanic

Nei primi e gloriosi anni del Parma in Serie A, la Lazio ha sempre rappresentato un avversario particolarmente ostico per gli emiliani. Soprattutto quando era l'Olimpico il teatro della sfida tra le due squadre. Riavvolgiamo allora il nastro dei ricordi indietro alla stagione 1997/1998, quando sulla panchina gialloblu sedeva un giovane Carlo Ancelotti, al suo secondo anno da allenatore a Parma. Reduce dal secondo posto della stagione precedente, quel Parma non riuscì a rispettare pienamente le attese, ottenendo "solo" una sesta piazza a termine del campionato - qualificandosi comunque per la Coppa UEFA, che l'anno dopo vinse.

La gara dell'Olimpico di quella stagione resta però indimenticabile. Ancelotti, all'epoca sacchiano fino al midollo, schierava il Parma con un 4-4-2 che era il suo marchio di fabbrica imprescindibile: e, vista l'assenza di Crespo, in quel pomeriggio primaverile l'attacco era composto da Chiesa e Stanic. Il Parma vinse 2-1, in una partita per niente facile dal momento che la Lazio si era dapprima portata in vantaggio, a inizio della ripresa, con un gran tiro di Pavel Nedved ben servito da Mancini - sì, l'attuale ct della Nazionale, per i più giovani. 

A quel punto però quel che succede non è ciò che si aspetta il caldo pubblico dell'Olimpico. La difesa della Lazio frana, in particolare sotto gli strappi dello svedese Blomqvist, entrato nella ripresa al posto di un evanescente Strada. E anche l'ingresso di Adailton al posto di Chiesa sembra aver dato il giusto impulso all'attacco del Parma, a fronte di una difesa biancoceleste stanca e impacciata. Il pareggio arriva grazie all'intuizione di Zé Maria, che dalla destra disegna un gran cross che esalta lo stacco imperioso di Sensini - ottimo difensore per gran parte della carriera, quell'anno schierato principalmente da centrocampista-: Marchegiani non è impeccabile, ed è 1-1. Il pareggio dura appena tre giri di lancette, e il gol del sorpasso si materializza sulla fascia opposta. E' proprio il già citato Blomqvist che, dopo uno scambio con Dino Baggio, mette in mezzo un pallone sul quale si avventa il croato Stanic: l'attaccante brucia la marcatura di Negro e batte per la seconda volta Marchegiani. Nel finale c'è spazio per un brivido da una parte e dall'altra: prima Thuram sfiora il 3-1, poi Buffon nega il pareggio a Mancini. Finisce così: il Parma batte per la prima volta nella sua storia la Lazio all'Olimpico.

Era il 26 aprile 1998. Ventuno anni fa.