Cremaschi nominato giovane giocatore USA dell’anno: "Grazie a tutti, dall'Inter Miami al Parma"

15.01.2026 18:28 di  Francesco Servino   vedi letture
Cremaschi nominato giovane giocatore USA dell’anno: "Grazie a tutti, dall'Inter Miami al Parma"
© foto di Mammoli/ParmaLive.com

Bella soddisfazione, l’ennesima, per Benjamin Cremaschi, nominato Young Male Player of the Year (giovane ragazzo dell’anno) dalla Nazionale statunitense. Il centrocampista del Parma riceve dunque un altro importante riconoscimento, dopo quello del Golden Boot come miglior realizzatore del Mondiale Under 20. Il 2025 è stato un anno speciale per il giovane classe 2005, che è arrivato in estate al Parma, facendo anche il suo esordio in Serie A con la maglia gialloblu. Cremaschi, intervistato da GolazoAmerica, ha ringraziato così: "Grazie a tutti quelli che mi hanno aiutato in questo anno, le persone dell'Inter Miami, della Nazionale, i miei compagni, i miei allenatori, la mia famiglia e le persone qui al Parma. Sono grato a tutti, specie alla mia famiglia: mi seguono ovunque vada eil loro supporto e il loro amore è qualcosa di incredibile per me. Questo è un riconoscimento importante e dice molto anche delle persone accanto a me".

“Benja” ha ottenuto il 38,9% dei voti, precedendo in classifica Cavan Sullivan (34,8%) del Philadelphia Union e Mathis Albert (12,3%) del Borussia Dortmund: le preferenze del “Giovane Calciatore dell’Anno” della U.S. Soccer sono raccolte fra gli allenatori della Nazionale, i calciatori, i membri del Consiglio di Amministrazione della U.S. Soccer, gli allenatori e i direttori sportivi delle Leghe professionistiche, oltre che da rappresentanti dei Media, ex calciatori e dirigenti.

Il ragazzo, vincendo questo premio, ha portato a casa 10.00 dollari da donare ad un ente benefico. E sul sito ufficiale del Parma si legge che Cremaschi ha scelto la Foundation for Angelman Syndrome Therapeutics (FAST), commentando la sua decisione con queste parole: "Voglio ringraziare Henkel per questa generosa donazione alla Fondazione per la Terapia della Sindrome di Angelman. Quando mi hanno detto che se avessi vinto questo premio avrei fatto una donazione all'ente benefico che preferivo, mio ​​cugino Martin [che soffre di questa sindrome] è stato ovviamente la prima persona a cui ho pensato, per le difficoltà che sta vivendo e per le difficoltà che attraversano mio zio e mia zia. FAST è un'organizzazione che svolge un lavoro straordinario per promuovere programmi di ricerca e sviluppo per le persone affette dalla sindrome di Angelman e sono orgoglioso di contribuire al loro straordinario lavoro”.

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