L'agente di Rinaldi a PL: "Una cena ha cambiato tutto. L'esordio una gioia immensa, stiamo vincendo tutti"

15.01.2026 13:57 di  Redazione ParmaLive  Twitter:    vedi letture
Fonte: a cura di Simone Lorini
L'agente di Rinaldi a PL: "Una cena ha cambiato tutto. L'esordio una gioia immensa, stiamo vincendo tutti"

Il day after della gara tra Parma e Napoli ha un nome e un cognome impresso a fuoco nella memoria di ogni tifoso crociato, ed è Filippo Rinaldi. La serata di ieri è un ricordo che il giovane portiere conserverà per sempre nella propria memoria, ne abbiamo parlato oggi con il suo procuratore, Gabriele La Manna: "Diciamo che avevo sentore che sarebbe successo, - ci dice riguardo il suo sorprendente esordio di ieri, quando Cuesta lo ha preferito a Corvi - ma tutto nasce da quando ci siamo seduti per il rinnovo, è stato un momento importante e da lì è nato tutto. Ha gioito con Corvi e penso sia un segnale su chi è Filippo come come persona, oltre che come calciatore. Una gioia immensa, oggi è stato un risveglio davvero dolce e già ieri quando ci siamo sentiti eravamo tutti al settimo cielo". 

Filippo lo sapeva o è stata una comunicazione dell'ultimo minuto di mister Cuesta?
"Lo ha intuito, gli allenamenti in questo senso sono stati indicativi della scelta, ma l'annuncio definitivo è arrivato nelle ultime 24 ore. Che posso dire, ieri sera ci siamo sentiti ed era come un bambino che entra in un negozio di giocattoli per prendere quello che vuole, penso sia capibile. E' una bella soddisfazione, pienamente meritata, ma è solo l'inizio del percorso". 

Un percorso, appunto, che inizia a giugno, con il rinnovo di un contratto in scadenza a giugno 2026. Per fare il terzo portiere, a 22 anni. Come vi ha convinto il Parma?
"Due fattori sono stati decisivi: una cena, tra me, Filippo e il direttore Pettinà, in cui i ruoli li abbiamo lasciati fuori e abbiamo parlato da persone, lasciando uscire il legame umano più che il fattore calcistico. Ha sposato il progetto, era a scadenza e non è stata una scelta fatta a cuor leggero ma l'abbiamo fatta con convinzione. Poi è stato decisivo anche il feedback arrivato dal preparatore dei portieri (Pavarini, ndr) che ha dato un parere ultrapositivo su Filippo". 

Neanche l'arrivo di Guaita vi ha fatto vacillare?
"Filippo mi ha detto subito 'Non cambia niente, la concorrenza fa bene'. La società ha dimostrato coi fatti di ritenere tutti allo stesso piano".

I prestiti quanto hanno inciso sulla sua crescita? 
"Tanto, secondo me tantissimo. Io sono convinto che per la crescita dei ragazzi, per incentivarla, sia fondamentale giocare e lui si è trovato anche in situazioni difficili, come a Olbia, ma anche in ambienti davvero belli come quello della Feralpisalò". 

Però un premio da MVP all'esordio al Maradona non può certo passare inosservato. Cosa cambia nei vostri piani futuri? E se da domani Filippo tornasse a fare la riserva?  
"Non cambiava nulla fino alle 18.29 di ieri, non cambia nulla oggi. Siamo felici a Parma, mai chiesto di andare via, mai chiesto nulla". 

A giugno quindi non è previsto un summit con la società per capire come valorizzare il talento di Filippo?
"Oggi ti dico solo che siamo il felici, il futuro poi lo scriveremo. A giugno vedremo cosa fare dopo questi mesi, in questo momento stiamo vincendo tutti". 

Esordio a Napoli, leggendo la formazione in redazione siamo rimasti basiti. Lei come se lo spiega?
"Cuesta ha coraggio, è un allenatore bravo e intelligente. Evidentemente ha colto segnali da Filippo in settimana, specie sulla sua sicurezza. Non so se sarebbe stato più facile esordire in uno scontro diretto, la Serie A è la Serie A e ora fa parte della sua storia".

Ha citato l'abbraccio con Corvi, ha colpito anche me: ci spiega il rapporto di due figli di Parma che adesso hanno presenze in Serie A con la squadra della loro città?
"Io penso che quell'abbraccio ha dato tutte le risposte necessarie a chi pensava ad un dualismo tra due ragazzi giovani che si sono trovati con una responsabilità importante dopo l'addio di Suzuki. Parliamo di due ragazzi splendidi, di due amici, il calcio è questo, è l'immagine che preferisco". 

Chiudo con le parole post-partita, che mi hanno impressionato per maturità e lucidità. 
"È un ragazzo normale. Me lo aspettavo perché lo conosco, è innamorato di questo sport e ha tanta voglia di dimostrare le proprie capacità". 

Chi gioca col Genoa?
"Decide Cuesta, io spero Filippo (ride, ndr)". 

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