La disamina di Melli, i risultati, la condizione, le scelte: quello che non funziona in casa Parma

21.03.2023 15:01 di  Giuseppe Emanuele Frisone   vedi letture
La disamina di Melli, i risultati, la condizione, le scelte: quello che non funziona in casa Parma
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Sono davvero poche le cose che funzionano in questo momento in casa Parma. Nei giorni scorsi, due bandiere crociate come Gedeone Carmignani (a SportParma.com) e Alessandro Melli (ai nostri microfoni) hanno analizzato la situazione crociata, peraltro ben evidente agli occhi di tutti i tifosi già da tempo. Le difficoltà a livello di gioco, di personalità e di produzione offensiva sono lapalissiane. La difficoltà più evidente è sicuramente quella nel settore offensivo, vista la pochezza della manovra degli emiliani che faticano tantissimo a concretizzare quanto prodotto. Interessante, poi, la disamina di Melli, che non ha solo parlato di campo, ma anche di problemi extra-calcistici e in particolare relativi al rapporto della società con il territorio, creando un pericoloso scollamento di cui si parla da tempo.

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I risultati
Sono anche i risultati a inchiodare la formazione di Pecchia. La squadra fatica tantissimo a trovare un po' di continuità, e non da oggi. In particolare, una statistica rivela che, da fine ottobre a oggi, il Parma ha perso circa una partita su due. Il campionato non era iniziato male, ma ad autunno inoltrato è subentrato un vortice di discontinuità che non aiuta assolutamente il team. A questo vanno aggiunte le grosse difficoltà interne, dove il Parma fa fatica a trasformare in punto di forza il supporto e la spinta dei tifosi. Non è un caso che negli ultimi tempi la squadra si sia espressa meglio in trasferta, nonostante l'ultima pesante sconfitta sul campo del Como.

La condizione fisica
Un altro problema, di cui si è parlato meno, è la condizione fisica. Il Parma tiene palla, gioca la sfera, ma senza accelerare e dando l'impressione di non sapere bene cosa fare negli ultimi sedici metri, tutto questo al di là dei problemi tecnico-tattici di una squadra che dà l'idea di essere stata già sopravvalutata in partenza. Contro il Como, infatti, il Parma è parso tutt'altro che brillante, come se il problema da mentale fosse diventato anche fisico, due aspetti che molto probabilmente sono anche legati tra loro. Peraltro non sussiste neanche più, se non parzialmente, il problema degli infortuni, essendo quasi tutta la rosa recuperata (anche se si attende Valentin Mihaila, la cui stagione è stata davvero sfortunata sotto questo profilo).

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Le scelte del mister
Premesso che non è Fabio Pecchia l'unico responsabile della situazione (e un capitolo a parte, parlando di extra campo, lo meriterebbe il mercato), tra i problemi dell'ultimo periodo vanno messe in conto anche le scelte dell'allenatore, che non stanno convincendo. La formazione sbilanciata messa in campo contro il Como ne è un esempio, con il solo Estevez a dover equilibrare un centrocampo che vantava quattro giocatori molto offensivi. Continua a far discutere la scelta di schierare Benedyczak esterno, con il risultato che il polacco appaia involuto rispetto alla scorsa stagione. Così come la condizione di Charpentier, titolare con i lariani, sembri ancora lontana dall'essere accettabile

Ci sarebbero anche punti extra campo di cui parlare, come il mercato condotto sia in estate che in inverno e la gestione della società e il suo rapporto con il territorio, ma di questo avremo modo di parlarne. Per il momento c'è la sosta dove il Parma deve raccogliere le energie e fare quadrato, in attesa delle ultime gare. Nonostante tutto, il raggiungimento dei playoff è ancora alla portata del club, ma c'è da sistemare in fretta tutta una serie di problematiche.