Tra spalti vuoti, bambole gonfiabili e tifosi virtuali, il calcio prova a ripartire

23.05.2020 21:00 di Alessandro Tedeschi Twitter:    Vedi letture
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Tra spalti vuoti, bambole gonfiabili e tifosi virtuali, il calcio prova a ripartire

Non sarà il calcio a cui siamo sempre stati abituati, quello del calore e del colore degli stadi pieni di tifosi, ma è pur sempre calcio. Un calcio che lentamente prova a ripartire dopo i mesi più bui della storia recente. In Germania sono stati i primi e sono arrivati oggi alla seconda giornata dopo la ripresa, in Spagna hanno ufficializzato oggi la ripresa per la settimana dell'8 giugno. In Premier League ed in Serie A sembra ormai tutto pronto per fissare la data della ripartenza, ma resta da attendere ancora qualche giorno.

Ma come sta ripartendo il calcio nel mondo? Rigorosamente a porte chiuse e non potrebbe essere altrimenti. In Corea del Sud hanno provato a dare un tocco di colore allo stadio desolatamente vuoto ponendo sugli spalti bambole gonfiabili, vestite con i colori della squadra. Risultato? 80mila euro di multa alla società. E' andata meglio al Borussia Monchengladbach che ha riempito gli spalti con cartonati dei tifosi: un colpo d'occhio niente male che ha fatto sembrare lo stadio meno vuoto nonostante il silenzio rotto solo dalle voci dei giocatori. E così le emittenti televisive hanno provato a trovare un'altra soluzione per far sentire l'incitamento dei tifosi a chi segue la gara comodamente seduto dal divano di casa: cori e tifosi virtuali. Un'idea che può creare l'atmosfera di uno stadio pieno anche se mai potrà dare l'effetto del reale calore di uno stadio pieno che soffre e gioisce insieme alla squadra. Prendiamoci questo primo inizio di calcio, in attesa che si possa tornare al calcio vero, quello che piace a tutti noi.