Torna a parlare Ghirardi: "Il mio unico errore vendere a Taci. C'era margine per evitare il fallimento"

25.09.2020 12:26 di Alessandro Tedeschi Twitter:    Vedi letture
Torna a parlare Ghirardi: "Il mio unico errore vendere a Taci. C'era margine per evitare il fallimento"
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Torna a parlare Tommaso Ghirardi, ai microfoni di Libero, e torna sul fallimento del 2015: "Ho commesso un unico, grande errore: cedere il club all’albanese Rezart Taci, peraltro gratis. C’erano 60-70 milioni di debiti, 25 dei quali a una mia controllata dunque 35-45 reali, non 180. Il margine per evitare il fallimento era amplissimo. Invece lui lasciò a quel Manenti, bresciano che non conoscevo. Ho già chiesto scusa tante volte“.

Eppure dall'acquisto del 2006 aveva speso tanto nel Parma:
"Venivo dopo Calisto Tanzi, pagai 12 milioni e in più me ne accollai 16 di debiti. Sono stati otto anni e mezzo di soddisfazioni, anche. Avrei dovuto frequentare i salotti bene della città, pago questa ritrosia. Chi arriva da fuori non ha vita facile, lo dico anche al nuovo proprietario Kyle Krause. E’ come avesse comprato Parma, perchè il Parma rappresenta la città nel mondo: si prepari a qualche scherzetto dai poteri forti locali, prima o poi arriveranno“.

Quattro anni a Ghirardi e sei a Leonardi. Cosa si rimprovera di quell'operato?
"In Serie A rimangono 12 giocatori usciti dal nostro settore giovanile o dalla sua politica, a partire da Lapadula. Ho pianto tante volte, anche adesso, se penso a come sono ricordato dai tifosi. Le lacrime sono liberatorie, di rabbia, non di debolezza“.