La sorpresa del 2025: il gran finale di Edoardo Corvi
Un 2025 movimentato e con tanti alti e bassi si è appena concluso per il Parma, che apre ora le porte verso il nuovo anno. Il 2026 vedrà i crociati lottare duramente per la salvezza, e almeno per ancora qualche turno uno dei protagonisti sarà Edoardo Corvi. Il portiere classe 2001 è diventato titolare dei gialloblu alla dodicesima giornata, dopo l’infortunio di Zion Suzuki alla mano subito nel match precedente contro il Milan.
Dall’esordio a Verona il portiere parmigiano ha dimostrato subito di meritare un posto anche in Serie A, dopo aver assaggiato il campo tra Serie B e Coppa Italia negli ultimi anni. Dopo pochi secondi al Bentegodi è arrivata subito una parata di riflessi clamorosa su Orban, con il solo rimpallo tra Lovik e Giovane che è riuscito a far passare il pallone oltre l’estremo difensore nel suo esordio. La partita successiva non è stata delle migliori, con un brutto pomeriggio contro l’Udinese e alcune critiche in occasione della prima rete friulana, nata da una sua lettura sbagliata. Corvi è stato però bravo a concentrarsi su sé stesso e a ritrovare la forma, con alcune parate importanti già dal match successivo a Pisa. Contro la Lazio il portiere ha compiuto almeno due parate decisive nel primo tempo, su Cancellieri e Basic, e nel secondo solo Noslin è riuscito a dribblarlo e a depositare il pallone in porta. Contro i biancocelesti c’è stato comunque motivo di sorridere per Corvi, che ha indossato per 45 minuti la fascia di capitano dopo la sostituzione di Delprato per infortunio. Contro la Fiorentina è arrivata la conferma delle sue qualità, con una partita incredibile tra i pali; le parate su Comuzzo e Gudmundsson tra le altre sono risultate decisive, e con i suoi riflessi e i suoi tuffi ha convinto anche i più scettici.
Non era facile entrare in un momento così difficile della stagione per lui, con un portiere molto più esperto come Vicente Guaita prelevato dagli svincolati e pronto a subentrare. Carlos Cuesta gli ha invece dato fiducia, regalandogli una vetrina importante e la fiducia e gli applausi del Tardini, che lo vede come un ragazzo della città impegnato a difendere in campo i propri colori di sempre. È quindi lui una delle sorprese più inaspettate di questo 2025, capace di non far sentire la mancanza di Suzuki in un momento molto positivo per i crociati. Con lui sono infatti arrivate tre vittorie, due clean sheet e solo 4 gol subiti, numeri importanti per lui e la squadra. Ora Cuesta vuole sfruttare il suo entusiasmo ancora a lungo, con Suzuki che avrà tutto il tempo per rientrare con calma se Corvi dimostrerà ancora le stesse qualità nel nuovo anno.
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