Suzuki e un 2026 in salita: dovrà riconquistare la fiducia di tutti

01.01.2026 10:30 di  Riccardo Civa   vedi letture
Suzuki e un 2026 in salita: dovrà riconquistare la fiducia di tutti
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Un anno intenso è finito per il Parma, e tra i tanti momenti altalenanti, i crociati hanno comunque gioito tanto. La salvezza, è stata senza dubbio il momento clou dell'anno, che ha permesso alla squadra ducale di giocarsi le proprie carte ancora in Serie A. Chi ha fatto parte di questo grande risultato è stato Zion Suzuki, arrivato l'estate precedente dal Belgio, e seppur con diversi alti e bassi ha avuto una crescita esponenziale. Il campionato italiano è difficile, soprattutto per chi si deve adattare e proviene da altri paesi, ma il portierone giapponese ha fatto la sua parte nonostante le difficoltà. Gli errori commessi all'inizio contro Napoli e Fiorentina non hanno scoraggiato il classe 2002, che proprio nella gara di ritorno coi partenopei si è riscattato, risultando decisivo ai fini del risultato e della salvezza.

Quest'anno, altre disattenzioni hanno macchiato la sua crescita, ma le sue qualità da gatto tra i pali non sono mai messe in dubbio. La gara col Genoa è l'esempio, in cui un suo riflesso ravvicinato su Ekhator e un rigore parato a Cornet hanno permesso al Parma di pareggiare un match importante. Col Milan, è arrivata la svolta in negativo: su un'occasione di Saelemaekers, Suzuki si è immolato pur di non subire gol, fratturandosi la mano sinistra. Un duro colpo per la società e per il ragazzo, che nonostante abbia resistito fino al 90', ha dovuto sottoporsi ad un'operazione pochi giorni dopo. La diagnosi ha da subito stabilito tempi di recupero lunghi, tra i 3 e i 4 mesi, dunque il Parma ha immediatamente prelevato Guaita svincolato, sia per tutelarsi sia per far crescere Edoardo Corvi.

Le qualità del portiere parmigiano non erano in dubbio, ma l'incognita era sul fatto che fosse al primo anno in Serie A: sono bastati 5 incontri per capire che la Serie A la può giocare eccome, soprattutto dopo le parate offerte nella gara con la Fiorentina. Il classe 2001 è diventato imprescindibile nello scacchiere, dunque, quando Suzuki rientrerà, dovrà veramente riconfermarsi. Il club ha investito su di lui, ma le prestazioni di Corvi hanno stupito anche i più scettici e per il giapponese non sarà scontata da subito la titolarità. Da valutare anche come sarà il rientro in campo dopo tanti mesi, anche perché l'infortunio è delicato, dunque serve massima cautela.