D'Aversa in conferenza: "Contento per Inglese. Nella ripresa abbiamo fatto la partita"

12.07.2020 22:34 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
D'Aversa in conferenza: "Contento per Inglese. Nella ripresa abbiamo fatto la partita"

Intervenuto in conferenza stampa, il tecnico del Parma Roberto D'Aversa ha analizzato la gara pareggiata contro il Bologna: "Un po’ la situazione emersa ieri ha destabilizzato, la mattinata e tutto ma non è un alibi per l’approccio. Nel secondo tempo abbiamo fatto noi la partita, ci siamo trovati sotto di due gol su situazione di calcio d’angolo dove eravamo schierati e abbiamo concesso un tiro dal limite dell’area. Penso che se si va ad analizzare la partita nel primo tempo hanno fatto meglio loro, ma stiamo commettendo errori di attenzione che prima del lockdown non facevamo. Ieri abbiamo fatto un allenamento principalmente per prevenire i pericoli da palla inattiva in fase difensiva. Il momento non deve essere così perché abbiamo 39-40 punti perché li abbiamo fatti per come i ragazzi hanno interpretato le partite. Non è una questione fisica perché abbiamo finito in crescendo. Chiaro poi che ci sono giocatori che non stanno al 100%, influenza che non giochiamo con un centravanti di ruolo ed è dura e sta diventando una costante. Detto questo cercheremo di migliorare, vogliamo fare sempre meglio. Dobbiamo essere soddisfatti per aver recuperato la partita ma allo stesso modo ragionare sul fatto che non possiamo far andare in gol così facilmente gli avversari”. 

Secondo te che margini di miglioramento avete?

“La partita di oggi deve farci capire che abbiamo valori importanti. Devo dire che non è semplice, dopo 4 sconfitte vengono meno le certezze, si protesta su scelte arbitrali perché ci sono state situazioni contro ma noi dobbiamo lavorare sul fatto che dobbiamo concentrarci e concedere il meno possibile: avevamo la quinta miglior difesa, la squadra sapeva fare entrambe le fasi in maniera ottimale con un buon gioco, ultimamente ci aspettiamo che il compagno faccia qualcosa in più. Ripeto, a questi ragazzi posso rimproverare solo tre tempi di gara, con SPAL, Fiorentina e oggi. Per il resto non posso rimproverare nulla, bisogna dare merito a questi ragazzi perché so come lavorano in settimana”. 

Il gol lo ha fatto Inglese: mossa della disperazione o ci credevi?

“Quando si perde sbaglio la formazione o i cambi. Non è stata una mossa della disperazione, era programmato che Roberto avesse un minutaggio. Tutto è programmato, le scelte si fanno per il bene della squadra. Dopo ci si fa influenzare dal risultato ma noi facciamo delle scelte per mettere la miglior squadra in campo, anche le scelte di oggi sono state obbligate. Detto questo quando si vince sono bravo a fare la formazione, quando si perde siamo meno bravi ma su Inglese era una scelta ponderata sapendo che non poteva giocare dall’inizio visto che non giocava da molto. Sono contento per lui, veniva da un momento non semplice. Lui ci tiene alla causa, mi fa piacere per lui e per la squadra, che era contenta per il ritorno di un compagno importante”.

La formazione iniziale non ha convinto e sembrava sperimentale. Nella ripresa è andata meglio:

“Sperimentale non direi. Il sistema di gioco di oggi è quello dell’andata, Darmian giocava alto a destra dove abbiamo stradominato e hanno pareggiato al 94’ su situazione di angolo. E’ chiaro che ci siamo trovati sotto per come abbiamo interpretato il primo tempo, non per la formazione”. 

Qual è stata la scintilla? L’ingresso di Kulusevski?

“Dejan è un giocatore importante. Analizzando i dati, per i numeri che riportano è quello che ha giocato di più continuamente. Le prestazioni erano state eccelse ma ogni tanto gli va dato riposo, come a Gervinho. E’ un giocatore importante ma il fatto di farlo entrare a partita in corso può cambiarla, cosa che non avrebbe partendo dall’inizio. E’ importante centellinarlo”.

Quali sono gli obiettivi da qui alla fine?

“Un allenatore analizza gli allenamenti e poi fa delle scelte in base a quelli. Detto questo il nostro obiettivo è guardare chi ci sta davanti, alla vigilia ho presentato la gara dicendo che laddove avessimo vinto avremmo potuto superare il Bologna. Pur non avendo ancora raggiunto la salvezza il nostro obiettivo è guardare avanti e fare il meglio possibile”. 

La spaventano le due settimane di quarantena?

"No, ne ho fatte talmente tante. Non mi spaventa”.