Partite che hanno fatto la storia, 19 maggio 2014: il Parma torna in Europa (per poco)

05.04.2020 20:01 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
Partite che hanno fatto la storia, 19 maggio 2014: il Parma torna in Europa (per poco)

Torna l'appuntamento che le partite che hanno fatto la storia del Parma. Questa volta parleremo di Parma-Livorno, gara giocatasi il 19 maggio 2014: si tratta dell'ultima gara di campionato della stagione 2013/2014.

Il Parma della gestione Ghirardi è probabilmente arrivata al suo apice. Attraverso graduali miglioramenti, con investimenti mirati, la società crociata si è infatti assestata in massima serie, dopo la grossa delusione della retrocessione datata 2008. Tornato immediatamente in Serie A, il Parma negli anni è riuscito a costruirsi nuovamente uno spazio nel calcio italiano. Prima con Guidolin, poi con Donadoni (dopo le parentesi con Pasquale Marino e Colomba), i risultati degli emiliani migliorano, con la squadra gialloblu che arriva anche a sfiorare l'Europa in un paio di annate. Europa che non può essere obiettivo dichiarato per il momento, ma è innegabile come i tifosi ci sperino, soprattutto quando arriva la stagione del fatidico centenario. Il Parma, nato nel 1913, si appresta a festeggiare il suo primo secolo di storia e, per questo, il direttore Leonardi cerca di regalare a Donadoni la ciliegina sulla torta: Antonio Cassano.

Ed è proprio il Fantantonio di Bari Vecchia uno dei talismani di quella incredibile stagione del Parma, che effettivamente prende il volo nella seconda metà di stagione e porta i ducali a battagliare per un piazzamento europeo. E' un'annata con tante soddisfazioni, visto che i crociati riescono addirittura a togliersi lo sfizio di battere sia all'andata che al ritorno due big come il Napoli (poi terzo a fine stagione) e il Milan (quest'ultimo in crisi e fuori dalle Coppe). A 90' dalla fine il Parma si presenta ancora in grado di sognare il sesto posto, che vale l'accesso all'Europa League. L'unico risultato che può regalare l'Europa agli emiliani è la vittoria sul Livorno, ultimo in classifica e già retrocesso, nello scenario dell'Ennio Tardini. Le altre contendenti al sesto posto sono il già citato Milan (che deve vedersela con il Sassuolo) e il Torino, al momento sesto in classifica ma atteso dalla sfida più dura sulla carta, contro la Fiorentina già sicura del quarto posto finale. I granata, vincendo, andrebbero in Europa; per il Parma l'unica possibilità per il sorpasso è vincere e sperare.

Quella sera, il 19 maggio 2014, Donadoni schiera il suo Parma con un 4-3-3: Mirante a presidio dei pali; Cassani e Molinaro terzini, con Paletta e Gobbi coppia centrale in difesa; centrocampo a tre con Marchionni vertice basso ed Acquah e Parolo in veste di mezz'ali; tridente offensivo con Cassano falso nueve, affiancato da Schelotto e Biabiany. La posta in palio è alta, la tensione è palpabile e infatti il primo tempo è piuttosto bloccato: nonostante il Parma sia sulla carta molto più forte del Livorno, i ducali non riescono ad abbattere il muro labronico e i primi 45' di gioco si chiudono sullo 0-0. Parità anche a Firenze, dove il Torino, anch'esso a caccia della vittoria che darebbe la certezza dell'Europa League, è sullo 0-0. Nella ripresa cambia tutto al Tardini, dove l'ingresso di Amauri al posto di Schelotto trasforma la gara. E' proprio l'italo-brasiliano a portare in vantaggio il Parma, grazie ad un colpo di testa su assist di Cassano. Nel frattempo a Firenze i viola sono andati avanti con Giuseppe Rossi, su calcio di rigore. Sembra tutto volgere a favore del Parma, anche quando poco dopo Larrondo sigla il gol del pari in favore del Torino. Prosegue il filo diretto tra il Franchi e il Tardini: il pubblico di fede crociata esulta ancora al 2-1 dei gigliati (Rebic, oggi al Milan), gol che sembra dare la carica al Parma che mette in ghiaccio il match con il Livorno grazie alla doppietta personale di Amauri. Finale thriller: prima il Toro pareggia con Kurtic - che oggi rinforza il centrocampo emiliano - poi conquista un calcio di rigore in pieno recupero per fallo di Roncaglia su Barreto. E' il momento della verità: su quel pallone pesantissimo, Cerci ha la possibilità di spedire i granata in Europa League. Parma e il Parma non possono che sperare in un suo errore dagli undici metri. Così è: Rosati intercetta il penalty di Cerci, che lascerà il campo inconsolabile, tra le lacrime.

Finita qui? In realtà no. O meglio, la partita finisce, con il tripudio del Parma per la tanto agognata conquista dell'Europa League sul campo, un traguardo che mancava ormai dal 2007, quando i crociati di Ranieri furono eliminati dai portoghesi dello Sporting Braga. Purtroppo basteranno pochi giorni per far saltare tutto: per delle pendenze non adempiute, al Parma non sarà concessa la licenza per partecipare all'Europa, che invece vedrà la partecipazione dello stesso Torino. Da lì sarà un calvario, il sogno si trasformerà in un incubo e il Parma vedrà la stagione successiva, 2014/2015, trasformarsi nella più travagliata della sua storia recente. Ma questa è un'altra storia.

Parma-Livorno 2-0
(61', 78' Amauri)