Gervinho voto 6 - Alti e bassi e quell’addio che ormai pare scontato

04.08.2020 20:44 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Gervinho voto 6 - Alti e bassi e quell’addio che ormai pare scontato

E’ uno dei voti più difficili di questo pagellone, perché parliamo comunque di un calciatore capace di segnare sette reti e mettere a referto quattro assist. La stagione di Gervinho ha due facce: o l’ivoriano è stato devastante o è stato snervante. O la va o la spacca. E così tra le partite di Napoli, quella con l’Inter o con la Samp, ecco un Gervinho completamente fuori dalla partita contro Brescia, Hellas Verona, Roma. A volte la stessa partita dell’ivoriano è stata a due facce, come contro la Sampdoria stessa: un primo tempo paradisiaco e una ripresa imbarazzante. E non è stata nemmeno una stagione facile dal punto di vista umano per l’ex Arsenal, protagonista di un assurdo finale di mercato a gennaio. Vado, non vado, sì vado anzi no. Da lì qualcosa si è rotto, nonostante il gol vittoria da figliol prodigo con il Sassuolo. VOTO 6.

I NUMERI - Trentuno presenze per un totale di duemiladuecentottantuno minuti, in cui l’ivoriano ha segnato sette reti e servito quattro assist. Numeri abbastanza positivi, leggermente inferiori alla scorsa stagione ma in linea con la carriera dell’ivoriano, che a trentatré anni ha mostrato ancora ottimi spunti.

MOMENTO TOP - Napoli-Parma e quel gol a tempo scaduto che vale la vittoria al San Paolo. La stagione di Gervinho è stata piena di alti e bassi, ma nei suoi alti l’ivoriano ha davvero trascinato il Parma. Ed è accaduto anche al San Paolo, nella prima di Gattuso sulla panchina dei partenopei, sconfitti per 2-1 dai crociati, con gol decisivo dell’ivoriano. Una prestazione vecchio stile quella di Gervinho, indomabile e freddo sotto porta.

MOMENTO FLOP - Impossibile non citare quell’assurdo finale di mercato di gennaio. Un comportamento quello tenuto dall’ivoriano che di professionale ha ben poco, salvo poi il dietrofront di una decina di giorni dopo. Una brutta pagina della storia a Parma di Gervinho, che da quel momento in poi ha subito una rottura con l’ambiente e con il tifo.

FUTURO - L’addio è praticamente certo. Se per il Benevento o per il Qatar ancora non si sa, ma Gervinho dovrebbe aver chiuso a Lecce la sua carriera a Parma. E probabilmente anche giustamente. Il nuovo Parma che sta per nascere dovrà ripartire da nuovi volti e giocatori con nuove motivazioni, l’ivoriano ha fatto tantissimo, ma ormai non ha più nulla da dare.