Dentro Estevez, fuori Keita: la mossa di Cuesta contro il Lecce. Con l'argentino in campo, i crociati gestiscono meglio il pallone
Premessa: Keita è un elemento fondamentale nell'undici del Parma e la sua posizione nell'undici titolare non è e non deve essere messa in discussione. Quello che però si evince dalla vittoria di Lecce è il miglioramento che i crociati hanno avuto una volta entrato Estevez. Specialmente nella gestione del pallone, aspetto che è centrale nelle discussioni di questi primi mesi dell'era Cuesta. Sopra già di un uomo, al 63' l'allenatore maiorchino ha avuto la lettura giusta di togliere il mediano belga a favore dell'argentino, contando sulla qualità e sull'esperienza di quest'ultimo. Fino alla sua sostituzione, Keita era stato, come spesso accade, uno dei migliori del Parma, ma le sue caratteristiche principali, lo rendono un vertice basso molto più di interdizione che di costruzione.
In una squadra come il Parma che fatica molto a gestire con sicurezza e rapidità il pallone, la presenza di un calciatore come Estevez davanti alla difesa, sembra davvero irrinunciabile. Avere un palleggiatore in più in mezzo al campo, permette inoltre a Bernabè di guadagnare qualche metro, andando ad incidere maggiormente in zone che più gli competono (come dimostrato a Lecce). Le partite sono ancora molte e Sorensen sembra stare finalmente ingranando, quindi chi giocherà titolare a centrocampo da qui a fine campionato? Keita è troppo importante per quello che dà senza palla, Bernabè per quello che dà invece con la palla. Il ballottaggio sembra più che altro tra il danese ed Estevez. La scelta verrà presa chiaramente in base all'avversario, ma Cuesta sa che nelle sfide salvezza, avere più lucidità sia mentale che tecnica può davvero fare la differenza. Ecco che quindi si potrebbe ipotizzare una vera e propria staffetta che prevede Sorensen e la sua mole di corsa contro le grandi ed Estevez e la sua gestione del pallone contro le dirette concorrenti per la salvezza.
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