PL - Orlando: "Parma, salvezza dura. Col Milan partita strana"

08.04.2021 16:07 di Donatella Todisco   Vedi letture
PL - Orlando: "Parma, salvezza dura. Col Milan partita strana"
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Parma e Milan, prossime avversarie al Tardini, rappresentano parentesi felici nella carriera di Alessandro Orlando. L'ex difensore classe 1970 ha infatti militato coi ducali  nella stagione 1989-1990: quella della storia, della prima promozione in A e arricchita da una rete che ha contribuito al trionfo del club. Con i rossoneri 1993-1994, conquistando scudetto e Champions League. Come finirà la partita tra le due squadre? Le ambizioni sono diverse, ma anche il loro livello. Orlando ha detto la sua ai microfoni di Parmalive.com.

Parma-Milan alle porte: sfida tra deluse?
“Penso di no, le due squadre non sono entrambe deluse. Per quanto riguarda il Parma sicuramente: il suo è un campionato difficile. Il Milan, invece, penso che stia facendo il suo campionato: era impensabile che la formazione rossonera, come ho sempre sostenuto, mantenesse il ritmo di inizio campionato. Penso che il Milan si trovi nella giusta posizione in classifica, che lotti con le prime quattro squadre, ma non per lo scudetto. Magari la squadra di Pioli non è nel periodo migliore della stagione, però non penso che il Milan possa considerarsi una squadra delusa”.

Che giudizio dai al campionato del Parma sin qui? E a quella del Milan?
“E’ difficile da fuori dare dei giudizi. Sicuramente finora non è un campionato positivo. Il Parma sta lottando per una posizione che era probabilmente impensabile a inizio stagione, poi si sa che le cose non vanno come sempre dovrebbero e come si spera. Ci sono stati degli errori e le conseguenze sono date dalla posizione in classifica. Il campionato del Milan, penso, sia positivo: per il 50%, 60% del campionato i rossoneri sono stati primi e si son fatti la bocca buona, come si suol dire. Adesso la situazione, però, non è la medesima. Se il Milan riuscirà a centrare un piazzamento in Champions e rimanere entro le prime quattro squadre classificate al termine del campionato, penso che il giudizio possa essere positivo. Ma questo lo si potrà valutare solo a fine stagione”.

Credi nella salvezza ducale?
“La vedo dura perché il Parma non dà l’impressione di poter cambiare marcia. Ormai siamo arrivati ad un punto del campionato in cui la squadra gialloblù non è riuscita a centrare un filotto di partite. E’ vero che i ducali non sono lontani dal quartultimo posto. Questo vuol dire che da questo momento sino al termine del campionato il Parma deve vincere tutte le partite e le altre squadre dovrebbero perdere dei punti. Questo diventa un po’ difficile”.

Che ricordi hai della piazza di Parma?
“Ho dei ricordi bellissimi. Sono passati molti anni, una trentina ormai. Ho disputato un campionato di serie B ed era appena arrivato mister Scala. Abbiamo vinto il campionato. Con me c’era gente che poi ha fatto la storia negli anni successivi del Parma da Minotti a Melli, Pizzi, Apolloni; sono anche arrivati stranieri di categoria. Era un Parma giovane che si è fatto valere anche in serie A. E’ stata un’esperienza fantastica in una città bellissima”.

Che gara ti aspetti al Tardini? Ti aspetti qualche sorpresa?
“Sabato al Tardini sarà una partita strana. Credo che la paura di perdere da entrambe le parti prevalga sul fattore di vincere. Entrambe le squadre devono assolutamente portare a casa i 3 punti: il Parma per l’obiettivo salvezza e il Milan se vuole ancora rimanere tra le prime quattro squadre del calcio italiano. In realtà chi rischia di più è il Parma perché un’eventuale sconfitta, secondo me, potrebbe quasi porre fine, poco mancherebbe, alle speranze ducali di salvezza. La posta in palio è veramente alta”.

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