PL - Mussi: "Col Milan sfida aperta a tutti gli scenari. Tanto dipenderà da Gervinho"

09.04.2021 14:57 di Donatella Todisco   Vedi letture
PL - Mussi: "Col Milan sfida aperta a tutti gli scenari. Tanto dipenderà da Gervinho"
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© foto di Federico De Luca

Parma-Milan, una sfida che Roberto Mussi sente molto da vicino. Avendo peraltro vinto moltissimo con entrambe: scudetto e Coppa dei Campioni dal 1987 al 1989 coi rossoneri, e praticamente quasi tutto coi crociati: Coppa Italia, Supercoppa Italiana, Coppa UEFA e Supercoppa Europea. Non fosse stato per la finale persa negli Stati Uniti contro il Brasile, nella bacheca dell'ex difensore non mancherebbe nulla. Tra passato e presente, con uno sguardo sul momento dei crociati, Mussi si racconta a Parmalive.com. 

Parma-Milan, una sfida del cuore per lei.
"Sicuramente, sono state due delle squadre che hanno condizionato la mia carriera. Ed io mi ci sono ritrovato nel momento migliore della storia di entrambe le formazioni. Il Parma negli anni Novanta ha raggiunto l'apice dei successi, soprattutto a livello europeo. E in rossonero ho vissuto gli anni di Sacchi, un vero e proprio trionfo. L'unico rammarico che ho è quello di non aver mai vinto uno scudetto con il Parma, l'avremmo invece meritato secondo me". 

Che idea si è fatto sul Parma di quest'anno? 
"Da fuori non è facile cercare di capire gli errori. La società aveva puntato ad un altro tipo di calcio con Liverani, ma questa opzione è purtroppo naufragata. Hanno dovuto ricorrere ai ripari, cercando di tamponare a questa situazione. La squadra sul campo ci ha provato, ma i risultati anche con D'Aversa non sempre stanno arrivando. Anche se si lotta di più e qualcosa sicuramente è cambiato". 

I suoi ricordi migliori in gialloblù?
"Scelgo la Coppa UEFA del 1995, fu mio l'assist per il gol decisivo per Dino Baggio a San Siro. Ho vinto anche la Coppa dei Campioni col Milan, tuttavia non scesi mai in campo. Fu un trofeo vinto da lontano". 

Su quale calciatore punterebbe per questo finale di torneo? 
"Molto dipende da Gervinho. Le sue qualità e le sue giocate sono importanti, ma servirà anche il contributo di tutta la squadra. Sarò banale, ma anche l'assenza del tifo si fa sentire. Bisogna però farsi sentire tutti per raggiungere l'obiettivo. Si può ancora sperare, la classifica è ancora abbastanza corta. Penso che il Parma possa giocarsela sino alla fine col Torino, altra squadra che ho nel cuore. Servirà convinzione fino alla fine". 

Che gara si aspetta al Tardini? 
"Si affrontano squadre che praticano un calcio diverso. Il Milan impone il suo gioco col possesso palla, mentre il Parma punterà su un gioco di rimessa. Non sarà facile, la Champions è un obiettivo per i rossoneri, il Parma tuttavia deve salvarsi. Si dovranno vedere cose importanti". 

Pronostico?
"Una sfida da tripla. Chiaro che il Parma è più in difficoltà rispetto al Milan, che fuori casa ha un andamento decisamente impressionante anche se ora non è brillante come prima. Un pareggio, tuttavia, non servirebbe a nessuna. Ma chissà che non venga fuori proprio questo risultato…". 

Tornerebbe a Parma da allenatore o con altri incarichi?
"Rifiutai io, sarei potuto rimanere a farlo. In quel momento ero negli Allievi Provinciali, ai tempi di Tanzi. Anche allora mi tolsi tante soddisfazioni, battendo squadre giovanili importanti ed anche a livello nazionale. Devo dire che ricordo anche questo periodo con grandissimo piacere. Comunque, è passato davvero tanto tempo. Ma se mi richiamassero valuterei, tornerei molto volentieri".

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