Traorè, dal PSG allo United: qualità, centimetri e duttilità al servizio di Maresca. Adieu Chaka, et voilà Aliou, bienvenue!

08.09.2021 16:05 di Rocco Azzali   vedi letture
Traorè, dal PSG allo United: qualità, centimetri e duttilità al servizio di Maresca. Adieu Chaka, et voilà Aliou, bienvenue!

Morto’ un Traorè (calcisticamente parlando), se ne fa un altro. Neanche il tempo di salutare Chaka, l’esterno ivoriano classe 2004 ceduto durante la sessione estiva al Milan, che siamo già pronti a conoscere Aliou. C’è da dire che ‘Traorè’ è un cognome molto comune tra i giocatori africani, basti pensare che la nazionale del Mali in una sola gara ne schierò addirittura 6 nel corso della partita. E proprio maliane sono le origini del nuovo arrivato in casa Parma, nato nel 2001 a Sarcelles, in Francia, il Paese in cui ha mosso i primi passi nel mondo del calcio. Cresce nelle giovanili del Paris Saint-Germain, prima di catturare l’attenzione del Manchester United, che nel 2017 decide di strapparlo ai parigini e, viste le qualità del ragazzo, di tesserarlo con la formazione Under 18 dei Red Devils. Dopo due anni di gavetta nell’Academy, dove colleziona 4 reti e 7 assist, viene promosso nella squadra B, l’U23, con cui segna 4 reti in 17 presenze, ed esordisce in Youth League, la Champions Leaugue dei giovani. La scorsa stagione torna in Francia, in prestito al Caen, ed alla sua prima esperienza con i grandi, ottiene la salvezza in Ligue 2, disputando 19 gare in campionato. In curriculum può vantare anche diverse convocazioni in Nazionale, con le selezioni U16 ed U19.

Aliou è un centrocampista eclettico, che ama occupare tutte le zone del reparto, svariando dalla trequarti alla mediana, avendo più volte vestito i panni del play davanti alla difesa, così come quella della mezz’ala in un centrocampo a tre, fino a giocare in posizione più avanzata, quasi a ridosso degli attaccanti. Dotato di una prorompente fisicità, raggiunge quasi il metro e novanta di statura, ma è capace di abbinare una buona dose di qualità ai centimetri, rendendolo un elemento completo nel ruolo che ricopre. Al rientro dal prestito al Caen, il Manchester United ha deciso di non voler puntare su di lui, non rinnovandogli il contratto e lasciandolo libero di accasarsi con un’altra squadra. Il Parma ha avuto la meglio, convincendo il ragazzo a vestire i colori del club crociato, nonostante le lusinghe di Juventus e Porto. Chaka ci aveva sin da subito fatto intravedere del potenziale, è vero, e non siamo qui a fare paragoni, ma dopo il suo addio l'auspicio è che il nuovo Traorè, di cui si parla un gran bene, possa farci dimenticare in fretta il 'vecchio', e renda tutti soddisfatti della successione alla quale abbiamo assistito.