Retrocedere spendendo quasi 100 milioni sul mercato è mortificante. Da qualsiasi punto la si guardi

06.05.2021 20:00 di Giuseppe Emanuele Frisone   vedi letture
Retrocedere spendendo quasi 100 milioni sul mercato è mortificante. Da qualsiasi punto la si guardi
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© foto di Nicolò Campo/Image Sport

La notizia della retrocessione in Serie B del Parma è ormai di qualche giorno fa, ma a me personalmente brucia ancora. Sarò diretto e non sarò tenero: a memoria, non ho mai visto retrocedere una squadra dopo aver speso cifre simili sul mercato. Eppure - e qui devo fare ammenda - all'inizio il calciomercato non m'era parso male: mi era sembrato che ci fosse un'impronta chiara, con giovani di belle speranze da far crescere che avrebbero affiancato un gruppo consolidato. Oltre ad un colpo estero di una certa caratura (mi riferisco a Cyprien) che avrebbe dovuto garantire un salto di qualità al centrocampo. Dati di Transfermarkt alla mano, il Parma in tutto ha speso per il calciomercato circa 95 milioni di euro, a fronte di pochi milioncini in arrivo dalle cessioni. Vero è che l'estate pre-stagione era stata abbastanza turbolenta (ne ho parlato oggi qui) e sono tuttora fortemente convinto che abbia influenzato l'intero campionato del Parma. Però ciò non basta a spiegare questi numeri. Parliamoci chiaro, se una società come l'Hellas Verona avesse speso quasi 100 milioni, probabilmente si sarebbe trovata a battagliare per le coppe europee. Poi certo, questi numeri sono gonfiati in modo spropositato anche dai riscatti dell'estate scorsa: 18 milioni Inglese, 8 milioni Karamoh, 7 milioni Grassi, 5 milioni Pezzella, 4.5 milioni Sepe, 4.5 milioni Hernani, 3.5 milioni Kurtic. Tra l'altro voglio far notare come pure in questo il Parma sia stato sfortunato, perché post-Covid i prezzi dei cartellini si sono leggermente abbassati a causa della crisi, mentre i riscatti di queste operazioni vennero fissati pre-Covid. Per non farci mancare nulla, chiaramente.

Fare i conti in tasca altrui non è mai bello, e al tifoso importa fino a un certo punto. Però prendiamo l'Atalanta: alla voce "spese trasferimenti", sempre prendendo come riferimento Transfermarkt, fa segnare 58 milioni. Il Sassuolo 28. L'Hellas Verona addirittura 14. E potremmo continuare. Per il Parma c'è l'attenuante del peso dei riscatti estivi, oltre al fatto che poteva essere una sorta di "anno zero" per varie motivazioni. Però quel "95 milioni spesi" è veramente un numero pesantissimo, che cozza enormemente con la posizione di classifica che sta per maturare. Sono numeri semplicemente mortificanti, e che dovranno far riflettere chi di dovere per evitare che certi errori vengano ripetuti in futuro. Spesso si dice che "sbagliando si impara": mai come ora sarà importante mettere a frutto questo detto di saggezza popolare.