Inter, Chivu: "Bello tornare qua, consapevole di quanto fosse difficile giocare al Tardini"

08.01.2026 00:01 di  Tommaso Rocca   vedi letture
Inter, Chivu: "Bello tornare qua, consapevole di quanto fosse difficile giocare al Tardini"
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Cristian Chivu è intervenuto in conferenza stampa dopo la gara vinta da ex al Tardini contro il Parma. Queste le sue parole: 

Si guarda la classifica o no?
"Noi vogliamo essere competitivi, partita dopo partita. Il girone di andata per noi non è finito. Il campionato è lungo, siamo a metà. Si deve dimostrare e fare di tutto per essere competitivi, attraverso il lavoro. La Serie A non è mai semplice, ci sono sempre insidie".

Si aspettava di essere sopra al Napoli?
"Non voglio guardare al passato. Devi meritare e dimostrare. In Serie A non è mai semplice, nessuno ti regala nulla. Devi sempre tirare fuori la migliore versione di te".

Luis Henrique, ha dato maggiore equilibrio?
"È migliorato molto, è ordinato. Tatticamente fa le cose giuste, i passaggi giusti. È quello che sbaglia meno. È cresciuto e ci dà una grossa mano. È al livello dell'Inter, sta tirando fuori la versione migliore. Per il modo in cui affrontiamo gli avversari, per come attacca e va a prendere i terzini avversari, non è semplice farlo a questa intensità e mantenere la lucidità".

Come si fa a migliorare lo sfruttamento delle occasioni? Oggi la gara è rimasta in bilico.
"Io preferisco una squadra che arriva in area, che crea tanto, che prima o poi la butta dentro. Non è facile mantenere la lucidità, soprattutto quando spendi tanto e pressi con intensità. Devi andare avanti e rientrare tra le linee, ma sono sicuro che anche i ragazzi si divertono e hanno voglia di essere dominanti. Ci sono partite dove sfrutti bene, mentre in altre no. Il calcio è questo e va accettato. La qualità c'è, dobbiamo trovare la lucidità e anche la fortuna".

Cosa le è passato per la testa tornando a Parma?
"Mi sono passate mille cose per la testa! Soprattutto quando giochi così di frequente, è difficile. Ovviamente eravamo consapevoli di quanto sia difficile giocare al Tardini, contro una squadra che sa metterti in difficoltà. Ci aspettavamo un blocco basso, ripartenze, il lavoro di Pellegrino, la velocità di Ondrejka, Valeri e Oristanio. Siamo venuti per fare una gara di maturità e creare situazioni che ci permettessero di vincere. È sempre bello tornare qua, dove ho vissuto mesi intensi e abbiamo fatto il massimo. Per quello che siamo riusciti a fare questa città e questi tifosi".

Avete seguito il Napoli? Sapevate di poter staccarli in classifica?
"Se succedono queste cose mi incazzo. Noi dobbiamo sempre preoccuparci della nostra partita. Nessuno ha avuto modo di guardare e pensare al Napoli. Eravamo consapevoli che questa partita era difficile, che dovevamo fare qualcosa in più per prendere i tre punti. Per questo faccio i complimenti ai ragazzi".