La curiosa gestione dei portieri in casa Parma (parte 2): Cuesta lucida i suoi gioielli made in Emilia, chi sarà il titolare?

17.01.2026 00:00 di  Tommaso Rocca   vedi letture
La curiosa gestione dei portieri in casa Parma (parte 2): Cuesta lucida i suoi gioielli made in Emilia, chi sarà il titolare?

Esattamente due mesi fa dedicavo il mio editoriale alle gerarchie della porta ducale. L'articolo (leggi QUI) era incentrato sull'ormai imminente arrivo di Vicente Guaita come sostituto dell'infortunato Zion Suzuki e rifletteva sulla reale esigenza di intervenire sul mercato degli svincolati e sulle eventuali successive gerarchie tra i pali. Ora, due mesi dopo, abbiamo avuto tutte le risposte che aspettavamo e possiamo aprire un secondo approfondimento sulla gestione delle gerarchie tra i pali, per aggiornare e completare quanto scritto due mesi fa.

LEGGI LA PARTE 1: La curiosa gestione dei portieri in casa Parma: l'infortunio di Suzuki rovina i piani, ma era davvero necessario trovarsi a riflettere sugli svincolati?

Parto subito con la risposta alla domanda iniziale: era davvero necessario intervenire sul mercato svincolati? Probabilmente no, ma parlare a posteriori è sicuramente molto più facile. L'esperienza di Vicente Guaita a Parma si concluderà probabilmente con una sola presenza, peraltro non esaltante, in Coppa Italia contro il Bologna. Il portiere spagnolo, arrivato con l'augurio di riuscire a giocare il prima possibile, alla fine è diventato un po' chioccia di Corvi e Rinaldi, i due giovani portieri cresciuti nel vivaio gialloblu che si sono presi la scena con l'assenza di Suzuki. 

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Forse, con il senno di poi, la società si è voluta tutelare con un profilo di esperienza, che potesse farsi trovare pronto in caso di difficoltà di Corvi e Rinaldi. Un po' come fece nella scorsa stagione, quando durante il pre-campionato Pecchia annunciava un'alternanza mai realmente esistita tra Suzuki e Chichizola. In quel caso, l'argentino venne tenuto come copertura, per tutelarsi in caso di impatto complicato in Italia di Suzuki, per poi venir ceduto pochi mesi dopo. Lo stesso destino che probabilmente toccherà a Guaita, visto che Corvi prima e Rinaldi poi al Maradona hanno entrambi convinto e dato delle garanzie che, considerando le zero esperienze in Serie A per entrambi, prima non c'erano. 

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L'impressionante prova di Rinaldi al Maradona rischia ora di mescolare nuovamente le carte. Tolto l'errore contro l'Udinese, Corvi ha dimostrato di poter competere a questi livelli, ma la prestazione del collega contro il Napoli ha impressionato tutti. Filippo ha colpito per personalità, coraggio e sicurezza, doti fondamentali per imporsi a questi livelli, a cui ha aggiunto interventi precisi tra i pali, una buona gestione con i piedi e anche l'ottimo tempismo nelle uscite. La domanda che ora sorge spontanea è chi sarà il titolare nelle prossime partite? Non è da escludere un'alternanza, perché Corvi ha fatto bene finora ma tenere fuori questo Rinaldi non è così facile. 

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Un piacevole grattacapo per Cuesta, che si coccola i due prodotti del settore giovanile ducale, simbolo dell'ottimo lavoro svolto negli ultimi anni e anche dell'importante contributo che Nicola Pavarini sta dando nella crescita dei tre giovani portieri gialloblu. Rinaldi e Corvi si giocheranno il posto, in attesa del ritorno tra poco più di un mese di Zion Suzuki. Al rientro dall'infortunio, il giapponese, salvo colpi di scena, dovrebbe prendersi di nuovo la titolarità, in un percorso che lo porterà verso i mondiali. Cuesta si troverà quindi a tenere in panchina due portieri in rampa di lancio, senza dimenticare Guaita, scivolato in fondo alle gerarchie.

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Una situazione inusuale in questa Curiosa gestione dei portieri in casa Parma: non ricordo tante altre squadre che impiegano 4 portieri in metà stagione, di cui 3 giovani tutti vogliosi di imporsi e ben due prodotti di punta del settore giovanile. Una circostanza non così comune e un lusso in questo momento. Un giusto premio per il lavoro del club e di questi ragazzi, ma anche un patrimonio da gestire con grande attenzione e coscienza. Per questo, le scelte in futuro saranno delicate: se effettivamente Suzuki dovesse lasciare Parma in estate, magari anche dopo un mondiale da protagonista come tutti gli auguriamo, la società avrà il coraggio di affidarsi a Corvi e Rinaldi? Questi mesi potrebbero risultare decisivi nella scelta, ma se ne parlerà in estate, quando arriverà il momento di scrivere una Parte 3 di questo approfondimento. Intanto, Parma e il Parma si godono le parate e il talento dei giovani portieri.

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