Cuesta ha scelto che vestito mettere al suo Parma. Ora c'è bisogno di uno Schjelderup in più

10.01.2026 00:00 di  Tommaso Rocca   vedi letture
Cuesta ha scelto che vestito mettere al suo Parma. Ora c'è bisogno di uno Schjelderup in più
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© foto di Federico De Luca 2025

Dopo un girone di andata tra evoluzioni e aggiustamenti, Carlos Cuesta sembra aver finalmente il vestito da cucire su misura al suo Parma. Sono stati mesi di assestamento, durante i quali il tecnico crociato ha dovuto far fronte a tante difficoltà e tante assenze. Ora però, con una rosa ricca e soprattutto con Oristanio e Ondrejka che procedono ad ampie falcate verso la condizione ottimale, Cuesta ha deciso di puntare sul 4-3-3 con gli esterni vicini a Pellegrino. La conferma è arrivata mercoledì sera al Tardini contro l’Inter. Nonostante il 3-5-2 della squadra di Chivu, Cuesta ha confermato lo stesso modulo visto contro il Sassuolo, scegliendo di dare continuità all’assetto su cui lavora ormai da settimane. Il Parma non si è messo a specchio per coprire l’ampiezza, ma è rimasto sulle sue convinzioni per insistere sui nuovi automatismi.

Alla fine il risultato non è arrivato, ma è la conferma di come Cuesta vuole far giocare il suo Parma. A lungo si è discusso delle difficoltà offensive di questa squadra e spesso i problemi sono stati individuati nell’assenza di giocatori con le caratteristiche di Ondrejka e Oristanio, capaci di saltare l’uomo, creare personalità e smarcarsi tra le linee. Una mancanza di cui effettivamente la squadra ha sofferto e ha portato Cuesta a fare scelte diverse. Il tecnico spagnolo ha scelto di dare priorità ai risultati, ripartendo dalla difesa a tre di Chivu e da un modulo con due attaccanti per provare a dare peso alla manovra offensiva. In questo modo, il tecnico sperava di accompagnare il Parma in una posizione serena di classifica, per dare fiducia al gruppo e trovare l’alchimia necessaria per poi sistemare e costruire per il futuro.

Il disegno iniziale di Cuesta però, prima delle tante vicissitudini, è sempre stato quello di giocare con due esterni di qualità vicino a Pellegrino. Nella sciagurata prima amichevole contro il Werder Brema, Cuesta partì con Ondrejka e Man dietro a Pellegrino. Lo svedese proprio in quella partita rimediò il grave infortunio che lo ha tenuto fuori per dei mesi, Man invece lasciò pochi giorni dopo e per questo si scelse poi di spostarsi su idee diverse. Nelle ultime partite, Cuesta è finalmente riuscito a tornare a questo assetto e impostare il calcio che ha sempre voluto portare a Parma, ma per avere qualche garanzia in più, il mercato deve regalare una pedina sulle fasce. Per questo motivo in conferenza alla vigilia della sfida contro l'Inter ho avanzato la domanda sul tema a Cuesta, abilmente dribblata dal tecnico spagnolo. 

Le ultime indiscrezioni circolate su Andreas Schjelderup però suggeriscono che effettivamente il Parma stia facendo sul serio per un esterno. Il norvegese rappresenterebbe un investimento importante e di spessore per il club emiliano. Una delle perle della nuova generazione d'oro norvegese, che fino a qualche anno fa era corteggiato da diversi club di alto livello. Per diverse motivazioni, il suo talento al Benfica si è visto solo a sprazzi e il suo potenziale è ancora inespresso. Parma può rappresentare l’occasione, a pochi mesi dal mondiale, per ritrovare il percorso verso i vertici. Un elemento in più con colpi e talento non può che fare comodo per quello che Cuesta sta provando a costruire, probabilmente è addirittura necessario. Il Parma sta tentando l’affondo, le parti si sono avvicinate e si cerca un accordo in prestito con opzione di riscatto a cifre elevante. Se l'operazione non andrà in porto, probabilmente si virerà su altri obiettivi, ma qualcosa deve arrivare.