Dopo l'inatteso addio di Ribalta, urge agire con criterio ma allo stesso in maniera celere: le altre non ci aspettano. Riecco le bandierine di Krause: speriamo di vederne tante italiane

31.05.2022 00:00 di Vito Aulenti Twitter:    vedi letture
Dopo l'inatteso addio di Ribalta, urge agire con criterio ma allo stesso in maniera celere: le altre non ci aspettano. Riecco le bandierine di Krause: speriamo di vederne tante italiane
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Le dimissioni di Javier Ribalta, nell'aria già da qualche giorno ma divenute ufficiali solamente ieri (attraverso un comunicato tanto scarno quanto "freddo", peraltro non accompagnato dal consueto tweet di saluto del presidente Krause), sono giunte inaspettate, come un fulmine a ciel sereno. E adesso rischiano di compromettere il mercato del Parma, società che, se fino alla settimana scorsa sembrava in vantaggio sulle concorrenti, ora è costretta ad arretrare di qualche metro per provare a riempire il vuoto lasciato dall'ex dirigente dello Zenit. Dar fiducia al duo Pederzoli-Notari, magari responsabilizzando ulteriormente il fido Alessandro Lucarelli (in passato già accanto a Faggiano e Carli), oppure aggiungere una figura più esperta a cui affidare completamente le chiavi dell'area sportiva? La scelta è delicata, e come tale va presa in maniera ponderata, senza farsi prendere dalla fretta. Allo stesso tempo, però, sarà importante prendere una decisione in tempi brevi, perché le altre squadre non ci aspettano. E il mercato, seppur non ancora cominciato ufficialmente, sta già per entrare nel vivo. 

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A proposito di mercato, nella giornata di ieri lo scatenato Kyle Krause, forse per consolarsi dopo la sconfitta della Primavera gialloblù nella finale playoff di Frosinone, ha ripristinato la sua consueta "rubrica delle bandierine", per annunciare l'arrivo a Parma del giovanissimo Nathan Buayi-Kiala, in pratica uno di quei profili che tanto lo fanno impazzire (giocatore giovane, talentuoso, internazionale e nel giro della propria nazionale). Considerando quanto successo nelle scorse due stagioni, tuttavia, la speranza è che Krause abbia imparato dagli errori del passato e capito che per vincere in Serie B serve gente pronta, possibilmente italiana e che conosca la categoria. Vedremo se, per il bene suo ma soprattutto per quello del Parma, il patron crociato sarà in grado di fare un passo indietro, anteponendo finalmente sostanza e concretezza a glamour e paillettes.

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