Da Gerson a Bourabia, le ultime due vittorie al Tardini viziate da un autogol: con Inglese non al top chance per Cornelius?

28.09.2019 16:00 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Da Gerson a Bourabia, le ultime due vittorie al Tardini viziate da un autogol: con Inglese non al top chance per Cornelius?

Centoventinove giorni dopo l’ultima volta, ecco che il Parma torna alla vittoria in Serie A al Tardini, e come l’ultima volta, a decidere il match è una autorete. Il 19 maggio lo stadio esplose alla deviazione sfortunata di Gerson, all’epoca alla Fiorentina, che regalò i tre punti al Parma e la salvezza matematica. Stessa sorte toccata mercoledì sera contro il Sassuolo, dove in una partita contraddistinta da una nuvola fantozziana sulla testa dei nostri ragazzi, un autogol nel recupero ha regalato i meritati tre punti alla banda D’Aversa.

La mancata concretizzazione delle palle gol create inizia ad essere se non un problema un caso, con Roberto Inglese, decisivo nella corsa salvezza della scorsa stagione, che pare essere ancora in ritardo di condizione e lontano parente della punta ammirata nella scorsa stagione. Vero è che ad un attaccante basta un gol, che sia rocambolesco o da antologia, per sbloccarsi e lasciarsi alle spalle un periodo buio, ma Bobby-Gol sta facendo fatica anche nelle sue migliori caratteristiche: la lotta con i centrali avversari e l’aprire gli spazi ai compagni. Sbuca così l’idea Andreas Cornelius, attaccante danese arrivato in estate come vice Inglese che si candida alla maglia da titolare contro il Torino. D’altro canto però, mettere da parte Inglese in questo momento potrebbe spezzargli ancor più le gambe, ma D’Aversa ha già dimostrato in passato di saper gestire queste situazioni.

Lunedì arriva un Toro non brillante come lo scorso anno ma Mazzarriano, ovvero tenace, mordente, battagliero. Servirà un’altra prestazione come quella di mercoledì sera per metterli in difficoltà e cercare di raccogliere la seconda vittoria di fila.