LIVE! Cuesta: "Serve una grande prova domani, vogliamo render orgogliosa la nostra gente"

06.01.2026 13:15 di  Tommaso Rocca   vedi letture
LIVE! Cuesta: "Serve una grande prova domani, vogliamo render orgogliosa la nostra gente"

13.15 - Termina la conferenza. 

Estevez va in scadenza, lei lo ha schierato spesso, è un giocatore importante per la società?
"Assolutamente, dal momento in cui il Parma ha nella rosa un giocatore tutti sono importanti. E' un giocatore molto importante per la società, ci dà tantissimo, ci aiuta tanto dentro e fuori dal campo. Il suo contributo è stato importante e lo sarà. E' un giocatore del Parma, il rinnovo è un aspetto che cura la società". 

Arriva una settimana di fuoco con sfide contro Napoli e Inter, in mezzo il Lecce. Può cambiare le rotazioni questo?
"Si pensa partita per partita, ma devi sempre considerare anche il passato e il futuro. La priorità assoluto è sempre il presente e in questo momento è l'Inter e avere risultati positivi. A Lecce penseremo dopo, tutto poi viene valutato dallo staff e tenuto in considerazione, ma allo stesso modo il focus resta sul presente che è il miglior modo per costruire il futuro". 

Si può dire per Cuesta che in questi primi mesi è stato importante seguire il solco scavato da Chivu? A livello tattico è arrivato al modulo che aveva in mente?
"Non penso a moduli, voglio arrivare ad avere una squadra molto difficile da battere, che difende molto bene quando ha necessità in blocco basso e che sappia pressare alto per recuperare palla il più presto possibile. Deve essere una squadra che sa pressare alto, creare occasioni e vincere partite. Quello è l'obiettivo, al di là del modulo. Il nostro processo è stato iniziato dalle basi di quello che è stato precedentemente fatto con successo, sicuramente il lavoro di Chivu è stato tra le fondamenta di quello che volevamo fare. C'era una idea, una pianificazione e una continuità da creare con quello che era stato costruito, poi è stata fatta un'evoluzione. Vogliamo essere il più possibile lì per esser più competitivi". 

La crescita di Keita è stata dettata da ragioni tattiche o ritiene sia un aspetto mentale o di consapevolezza?
"Sicuramente anche a livello tecnico-tattico. I giocatori come tutte le persone hanno bisogno di tempo per assimilare cose, non sempre è immediato soprattutto sul campo. Sono azioni motorie, devi coordinare corpo, testa, avversari e compagni. Il calcio è semplice ma serve tempo, come in ogni processo di apprendimento. Lui si sta trovando sempre meglio nelle richieste che abbiamo per lui, sono convinto che ci troveremo sempre meglio ma lui non deve perdere la base che lo rende un giocatore veramente importante per noi". 

Con il Sassuolo avete giocato con due esterni, è entrato bene Almqvist, il mercato può essere indirizzato verso questo modulo?
"Finora abbiamo avuto la capacità di giocare con versatilità e diversi moduli, nelle ultime gare abbiamo giocato con esterni aperti e con un altro modulo ma in funzione della partita faremo le scelte appropriate". 

Ha avuto modo di vedere il Parma di Chivu e c'è una caratteristica che ritrova nell'Inter attuale?
"Sì ho visto molte partite prima di venire, è stato il principale punto di partenza, ho visto anche tante partite con Pecchia. Ci sono aspetti simili, la volontà di avere la linea alta, di essere una squadra compatta senza palla, anche in pressing. Ci sono attributi molto legati a come mister Chivu immagino possa sentire il calcio. Vedo tanta continuità anche di quello che l'Inter era già prima". 

Di attaccanti forti ne ha allenati, qual è il margine di Pellegrino? Può arrivare tra i migliori?
"Non mi piace mettere aspettative sul futuro, è troppo imprevedibile, ma so che ha un margine di crescita importante. Ha la capacità e la voglia di far le cose giuste per riuscire a migliorare, questo è molto importante. Questa crescità può permettergli di raggiungere quote importanti, ma adesso il suo focus deve essere sul continuare a fare le cose positive che sta facendo aggiungendo qualche pezzetto che può renderlo ancora più un giocatore completo e determinante". 

E' mancata forse un po' di imprevedibilità? Dovute anche a assenze di Ondrejka e Oristanio: 
"Sicuramente ci sono giocatori con caratteristiche particolari che ci possono aiutare molto, ma abbiamo altre risorse che ci possono dare tantissimo. Ora stiamo provando con stabilità ad adattare ciascuno al massimo affinché i percorsi individuali possano impattare sulla squadra, è nella nostra testa come uno dei punti più importanti da far crescere". 

Quali sono state le difficoltà più grosse finora della Serie A e che aspettative aveva sul suo percorso a livello di punti?
"Non avevo aspettative a livello di punti, sicuramente il gioco è stato influenzato dalla quantità di eventi inaspettati nei mesi precedenti, ma siamo riusciti ad esser forti nella difficoltà, abbiamo trovato valori che ci hanno permesso di fare comunque cose positive. La Serie A ha tendenze molto marcate, come riferimenti di uomo, densità nella linea a cinque. Sicuramente nelle prime giornate e settimane, quando abbiamo dovuto affrontare i blocchi bassi abbiamo faticato. Adesso il nostro focus è diventare una squadra il più completa possibile, che sia sempre pronta per far punti". 

Benedyczak ancora out? Come sta la squadra?
"Serve sempre un occhio sul passato e uno sul futuro nella vita. Il focus però è sempre sul presente, su come stanno i ragazzi. Ci sono giocatori che hanno giocato adesso di più ma non hanno ancora tanti minuti di allenamenti e partita. Devi tenerlo in considerazione e valutare ogni caso singolarmente, vediamo domani, mancano ancora trenta ore alla partita, in funzione di come stanno decideremo quanto farli giocare".  

Prima dell'anno solare al Tardini, firmeresti per un pareggio?
"Sai la risposta". 

Sei soddisfatto del percorso?
"Non faccio ancora valutazioni troppo globali, sono focalizzato sull'Inter, su come esser competitivi domani e fare una grande partita". 

Come valuti il percorso di Chivu?
"Non ho il piacere di conoscerlo personalmente, a Parma ha fatto un grande lavoro che ci ha permesso di arrivare a giocare questa partita, raggiungendo l'obiettivo salvezza. Solo parole positive, quando vedo giocare l'Inter vedo un'evoluzione, in continuità con il passato ma con evoluzioni che la rendono ancora più completa, i miei complimenti a lui".

Come sta la squadra? Potremmo vedere novità tattiche?
"C'è la possibilità, abbiamo anche giocato a tre spesso in stagione, possiamo usare entrambi i moduli con gli stessi giocatori. La squadra è carica, con voglia di fare una grande prestazione e dare continuità". 

Come si può fermare l'Inter?
"Giocando molto bene, il nostro focus deve esser sul dare il massimo per essere competitivi e provare a fare quello che vogliamo, che è raccogliere punti e dare continuità. Vogliamo fare una grande prestazione che renda orgogliosa la nostra gente". 

13.00 - Comincia la conferenza. 

12.45 - A poche ore dal pareggio contro il Sassuolo, è già giorno di vigilia in casa Parma. Domani sera alle ore 20.45 primo match del 2026 al Tardini, contro l'Inter del grande ex Cristian Chivu. Una sfida proibitiva sulla carta, ma dopo aver inanellato due risultati utili consecutivi, il Parma vuole provare a dare continuità e allungare questa striscia. Tra pochi minuti mister Carlos Cuesta presenterà la sfida dalla sala stampa del Mutti Training Center di Collecchio: segui le sue parole in diretta, grazie al LIVE! a cura della redazione di ParmaLive.com!

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