Charpentier non è ancora ufficiale, ma la strada porta a lui: ecco i pro e contro del franco-congolese. Poi via agli ultimi giorni di passione sul mercato

26.08.2022 00:00 di Giuseppe Emanuele Frisone   vedi letture
Charpentier non è ancora ufficiale, ma la strada porta a lui: ecco i pro e contro del franco-congolese. Poi via agli ultimi giorni di passione sul mercato
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© foto di Claudia Marrone

Gli indizi e le ultime notizie sembrano aver tracciato la strada in maniera netta: si avvicina Gabriel Charpentier. Salvo sorprese, dovrebbe essere l'attaccante franco-congolese classe '99 la nuova punta di diamante da regalare a Fabio Pecchia. Tale acquisto, se confermato, porterebbe con sé una serie di ragionamenti, a partire dalla permanenza in rosa di Adrian Benedyczak. Ma andiamo con ordine. Intanto, quali sono i pro e i contro dell'eventuale arrivo di Charpentier? Sicuramente, pur essendo straniero, non è un giocatore a digiuno di calcio italiano: oltre alla buona stagione a Frosinone, l'attaccante ha fatto bene anche ad Avellino in Serie C. E' uno che ha fatto la gavetta, tanto da avere anche un'esperienza molto formativa in Lettonia. Charpentier è un attaccante fisico, che ha una certa confidenza con la via della rete e un buon colpo di testa, ha caratteristiche associative e sa anche far segnare. Insomma, così leggendo, potrebbe essere davvero l'attaccante ideale per Pecchia, che lo scorso anno a Cremona non giocava con un bomber puro davanti (né Di Carmine né Ciofani hanno realizzato molti gol). Ciononostante, il nome di Charpentier non sembra scaldare il cuore dei tifosi. Ciò non deve stupire, visto che le altre big di Serie B hanno tutte preso attaccanti molto importanti per la categoria: il Genoa si è regalato Coda e Puscas, il Cagliari ha preso Lapadula, il Venezia ha preso il nazionale finlandese Pohjanpalo, il Como ha acquistato Mancuso e Cutrone, persino outsider come Frosinone e Palermo hanno preso dei giocatori (rispettivamente Moro e Brunori) che hanno più hype rispetto a Charpentier. Potremmo anche pensare che il franco-congolese possa venire sottovalutato dagli addetti ai lavori. L'altro aspetto, però, è che Charpentier è reduce da diversi infortuni, tanto che anche nella scorsa stagione (l'unica in cui è andato in doppia cifra) ha giocato solo 22 partite di campionato, non tantissime rispetto alle 38 gare giocate. Considerando la tendenza agli infortuni di Inglese, forse è un acquisto che da questo punto di vista non dà le garanzie sperate.

Ne vengono ulteriori considerazioni: come mai il Parma si è mosso così in ritardo rispetto alle concorrenti per un ruolo importante come la punta centrale (si suppone titolare)? Difficile dirlo, probabilmente i crociati sono anche prigionieri dell'ingente contratto di Inglese, che è difficile da piazzare e che molto probabilmente a questo punto resterà fino a scadenza (30 giugno 2024). Anche per questo, si è tentato di recuperare Inglese dandogli fiducia in ritiro. Ci sono anche Tutino e Benedyczak, che però non sembrano avere le caratteristiche ideali per ricoprire il ruolo di unica punta nelle idee di mister Pecchia. Insomma, serviva una punta con certe caratteristiche, e Charpentier può essere un'aggiunta importante. Per il resto, probabilmente si cercherà di piazzare qualche altro elemento (Schiattarella?) e in questi ultimi giorni di mercato potrebbe arrivare ancora qualcosa, come l'esterno d'attacco richiesto da Pecchia o un altro centrocampista. Staremo a vedere.