AAA continuità cercasi: stavolta neanche il fattore campo aiuta il Parma a ribaltare lo svantaggio. Due le note positive a cui aggrapparsi

29.11.2022 00:00 di Vito Aulenti Twitter:    vedi letture
AAA continuità cercasi: stavolta neanche il fattore campo aiuta il Parma a ribaltare lo svantaggio. Due le note positive a cui aggrapparsi
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"Vogliamo vincere il derby", aveva urlato la Curva Nord al termine della partita di due settimane fa contro il Cittadella. Un desiderio espresso a gran voce, ma che purtroppo è rimasto, appunto, soltanto un desiderio. Un vero peccato, perché l'atmosfera al Tardini era quella delle grandi occasioni, con una bellissima coreografia e con un pubblico più che mai caloroso che avrebbe senz'altro meritato di tornare a casa con un risultato positivo. E invece non è andata così, malgrado la squadra non abbia certo demeritato sotto l'aspetto dell'impegno. Come spesso - ahinoi - sta succedendo, anche stavolta i ragazzi di Pecchia hanno tenuto in mano il pallino del gioco, ma non appena sono passati in svantaggio, non sono riusciti a trovare la forza e le idee per ribaltare il punteggio. Un problema che va assolutamente risolto, come dichiarato al termine della gara col Modena dallo stesso allenatore crociato. Anche perché fa veramente male continuare a incassare sconfitte di questo tipo, peraltro al cospetto di avversarie ampiamente alla propria portata.

Il prossimo step del Parma dev'essere dunque la ricerca della continuità. Solamente in questo modo, la formazione ducale potrà sperare di giungere a fine campionato alla destinazione desiderata. Per centrare questo obiettivo, mister Pecchia dovrà forgiare il carattere della propria squadra e continuare a lavorare alacremente per trovare nuove soluzioni davanti: il possesso palla, se fine a se stesso, non porta punti. E ce lo ha confermato anche il Modena di Tesser, riuscendo a punirci nelle sue due uniche sortite offensive. "Testa bassa e lavorare", dunque, tanto per citare un'altra frase pronunciata in conferenza stampa dallo stesso Pecchia. Ma è tutto da buttare oppure anche dal match di sabato si possono trarre spunti positivi? Proviamo a guardare il bicchiere mezzo pieno rimarcando la prima gioia stagionale di Vazquez, che speriamo possa essersi definitivamente sbloccato. E godiamoci il ritorno di Mihaila, il quale, nei pochi minuti a sua disposizione, ha tenuto in ansia la retroguardia dei canarini, mostrando una condizione fisica in netta crescita che fa ben sperare per l'imminente futuro.