A giugno il pallone torna a rotolare: sarà estate calcistica, a meno di nuovi stop

28.05.2020 21:55 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
A giugno il pallone torna a rotolare: sarà estate calcistica, a meno di nuovi stop

Il calcio italiano riparte, seguendo l'esempio di altri Paesi europei. Lo ha annunciato in serata il ministro dello sport, Vincenzo Spadafora: il 13 giugno riprende la Coppa Italia, il 20 il campionato di Serie A. Mesi concitati, carichi anche di veleni, per arrivare a una svolta che certamente dà una nuova parvenza di normalità. Ciò non vale solo per il calcio, dal momento che la stessa Italia si sta risvegliando dal torpore degli scorsi mesi, necessario per la gravità della pandemia a cui tutti ormai ci siamo, giocoforza, dovuti abituare. Spadafora ha anche chiarito alcuni punti focali, come la necessità della quarantena forzata nel caso di nuova positività di un calciatore, nonché di sospensione del campionato in caso di nuovo aggravamento dell'epidemia. Pronte anche le opzioni playoff e playout o eventualmente la cristallizzazione della classifica. Restano da sciogliere altri nodi (contratti, accordi tv, orari), ma possiamo finalmente dare il bentornato al calcio, che in questo momento equivale a un segnale importante di ripartenza. Anche perché, come molte voci hanno fatto notare in queste ultime settimane, il calcio porta un giro economico in termini di introiti da non sottovalutare, aspetto che certamente lo stesso Governo ha considerato.

Ci aspetta quindi un'estate nel pallone, a meno di nuovi stop. Vedremo effettivamente come sarà, perché ci sono delle diversità rispetto a com'eravamo abituati a seguire le partite. E' però positivo essere riusciti a fissare la ripartenza, anche per evitare di gravare troppo sulla stagione successiva, aspetto certamente da non sottovalutare. Difficile per ora fare previsioni sulla parte finale del campionato in termini di spettacolarità, senza contare l'incognita rappresentata dai possibili infortuni - un rischio da mettere in conto se si considera la preparazione dei calciatori in questo periodo, per forza di cose non eccellente. Tutti questi dubbi, comunque, avranno la loro risposta in campo: per ora teniamoci stretta questa certezza, che di questi tempi è già tanto.