Come il Parma ha festeggiato Sant’Ilario: Paolo Nori commenta la promozione

14.01.2026 11:15 di  Bartolomeo Bassi   vedi letture
Come il Parma ha festeggiato Sant’Ilario: Paolo Nori commenta la promozione

Con un comunicato tramite i propri canali ufficiali, il Parma Calcio ha raccontato la serata di festa vissuta al Teatro Regio per Sant’Ilario, con la cerimonia per la consegna di due Medaglie d’Oro e sette Attestati di Civica Benemerenza. Questa la nota del club.

“Parma ha celebrato il proprio patrono, Sant’Ilario, con la solenne cerimonia ospitata al Teatro Regio, durante la quale sono state conferite due Medaglie d’Oro e sette Attestati di Civica Benemerenza. Anche Parma Calcio rivolge le proprie congratulazioni ai premiati della 40ª edizione: in particolare, una menzione speciale la meritano i vincitori della Medaglia d’Oro, Paolo Nori e COLSER-Auroradomus. Paolo Nori, scrittore, traduttore, saggista e autore di podcast, è nato a Parma e da sempre il suo cuore (sportivamente parlando) è gialloblu. Una passione viscerale, vissuta con affetto e con un amore incondizionato per i colori della squadra della nostra città: Nori, nella recente promozione in Serie A (2024), ha prestato la sua “voce” a corredo di un video - postato sui canali ufficiali del Club - che ha ripercorso la stagione vincente della squadra di Fabio Pecchia, rendendo ancora più emozionale un anno sportivo concluso con un risultato straordinario”.

Il comunicato continua poi: “Complimenti anche a COLSER-Auroradomus, nata nel 1975 su iniziativa della CISL di Parma con il supporto di Confcooperative, che oggi ha ricevuto nelle mani della Presidente Cristina Bazzini il prestigioso riconoscimento. COLSER, da più di 10 anni (dal 2015), è una delle realtà locali più longeve che collabora con Parma Calcio. Oltre a essere partner commerciale, è uno dei fornitori strategici per le attività che svolge legate a pulizie, portierato e gestione rifiuti, collaborando attivamente alla trasformazione del Parma Calcio in un modello sempre più ecosostenibile. La cooperativa promuove percorsi di inclusione, integrazione nella comunità e supporto al volontariato locale. A Nori la Medaglia d’Oro Sant’Ilario 2026 è stata conferita per il valore della sua produzione letteraria e saggistica che lo ha riconosciuto fra i massimi esperti di letteratura e di cultura russa dell’Italia, ma non perdendo mai il legame artistico e identitario con la sua città natale. A COLSER, invece, la motivazione è stata riconosciuta nella capacità di coniugare la crescita economica con la responsabilità sociale. Le sette Civiche Benemerenze sono state assegnate a Emiliano Bozzetti (fisioterapista della Nazionale Italiana di Calcio, con un passato nel Settore Giovanile del Parma Calcio sempre con un ruolo legato alla sua attività professionale e figlio di Claudio, storico massaggiatore gialloblu), a Enrica Valla (Corale Verdi), ad Ascom Confcommercio Parma, all’Associazione Nazionale Carabinieri e all’Associazione Nazionale Polizia di Stato, al Club Alpino Italiano (CAI) di Parma, alla Società dei Concerti di Parma APS e al Consorzio Parma Quality Restaurants, sostenuto quest’ultimo da Parma Calcio per l’impegno volontario, gratuito e incondizionato alle iniziative di responsabilità sociale del territorio”.

“La cerimonia si è aperta con Il Coro delle Sfide Impossibili, esibizione del Coro Opera in Carcere diretto dalla maestra Gabriella Corsaro, con accompagnamento al pianoforte del maestro Gianluca Ascheri. Sono seguiti il discorso di apertura del Presidente del Consiglio Comunale Michele Alinovi e, subito dopo, l’ingresso del Sindaco di Parma Michele Guerra, del Vescovo di Parma Monsignor Enrico Solmi e delle Autorità. Dopo i saluti istituzionali, il Vescovo Solmi ha rivolto il proprio intervento alla platea, alla presenza del Prefetto Antonio Garufi, del Presidente della Provincia Alessandro Fadda, del Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli, del Presidente della Camera di Commercio Stefano Landi e del Presidente della Consulta delle Scuole Superiori Giacomo Storti. La cerimonia è poi proseguita con un momento dedicato alla tradizione cittadina: la Maschera di Parma, lo Dsèvod, ha portato i saluti della Parma popolare, rinnovando un legame identitario che accompagna da sempre la festa del Patrono”.