Scozzarella: "Sogno il primo gol con la maglia del Parma. D'Aversa grande allenatore"

23.01.2020 12:54 di Alessandro Tedeschi Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
Scozzarella: "Sogno il primo gol con la maglia del Parma. D'Aversa grande allenatore"

Il Parma ha inaugurato oggi una serie di interviste ai giocatori crociati nelle quali i gialloblu si racconteranno con aneddoti e curiosità. Il primo a sottoporsi all'intervista è stato Matteo Scozzarella, in odore di rinnovo con i colori gialloblu. Di seguito le parole del numero 21 crociato:

Hai giocato molto in provincia: cosa hai imparato da queste esperienze?
"Ogni città ed ogni esperienza mi ha lasciato ricordi belli e meno belli che comunque fanno parte del nostro mondo. Mi hanno aiutato a crescere e vedere le cose in maniera differente. Ho un ricordo bello di tutti i posti che ho girato e mi sento fortunato ad averli girati perché mi hanno permesso di arrivare fino a qua".

Sei di Trieste. Com’è il rapporto con la tua città?
"Adoro Trieste, è una città bellissima. Ci vive ancora la mia famiglia e parte della mia famiglia acquisita. Quando posso ci torno anche se non nego che sono sempre di meno le volte che riesco a raggiungere i miei genitori perché la mia vita si è trasferita in Veneto ormai con moglie e bambina. Ma ritorno lì sempre con piacere perché rivedo le persone con le quali son cresciuto e i posti dove ho iniziato: è sempre emozionante".

Il tuo rapporto con Parma? Vivi la città?
"Il mio rapporto è positivo, bello. Conosco tante persone e mi piace avere rapporti con persone che non fanno parte del mio mondo per capire un po’ la città e come vivono le persone nella propria città. Sto bene e ci stanno bene mia moglie e la mia bambina. E’ una città bella, che è vicina a tutto, tranquilla, si mangia bene. Siamo felici, davvero".

Risi e bisi o anolini?
"Risi e bisi ci sono affezionato, son buoni. Ma non nascondo che, quando abbiamo una mezza giornata o una libera, cerchiamo di andare a scoprire posti nelle colline parmigiane per mangiare dei buoni anolini ed assaggiare ciò che più ci piace".

Il tuo gol più bello?
"Non ne ho fatti tanti. Ho dei ricordi un po’ di tutte le categorie e ho fatto gol in tutte le categorie. Uno dei più belli l’ho fatto a Ferrara negli anni della Serie C. Non sono mai riuscito a ritrovare le immagini. Ne ricordo un altro molto bello a Rimini. Mi manca la Serie A… non sarebbe male ricordare quello come il più bello".

Il gol che sogni di fare? In Serie A con il Parma?
"Sì, direi di sì. Al di là della categoria comunque con il Parma, sono qui da tre anni e ancora non ci sono riuscito. Aspetto quel momento. Non con ansia perché le priorità sono altre ma sarebbe un bel riconoscimento dei tre anni passati insieme".

Cosa saresti disposto a fare in cambio di un gol in Serie A?
"Non saprei cosa fare. Dovreste propormelo e vedere se ho coraggio per accettare. Non ho delle grandi idee anche perché non sono un grande coraggioso. Sarei disposto a fare di tutto per poterlo fare e poter dire di averlo fatto, è una cosa che fa sempre piacere".

La musica preferita di Scozzarella è…?
"Non ho un genere particolare. Vivo un po’ i momenti e i periodi della mia vita. Ascolto le canzoni che mi fanno star bene. Ascolto la musica rock, la musica dance. Ci sono dei periodi in cui mi metto a casa, ascolto e canto la musica italiana insieme alla bambina e mia moglie. Spazio abbastanza".

D’Aversa dice che sai cosa lui vuole da te. Che allenatore è?
"Lui, intanto, ha dimostrato negli anni di essere un grande allenatore. Perché i risultati contano nel calcio, ho sempre sposato questa linea. E credo che abbia delle grosse qualità sul campo, quando prepara le partite. Quando giochiamo contro gli altri siamo veramente preparati e a volte ho la sensazione di esserlo più degli altri in campo. Sul fatto che sa cosa devo fare di più rispetto ad altri è una cosa che nasce sicuramente dagli anni che siamo insieme. Ho imparato a conoscerlo caratterialmente e in campo. Per me è un vantaggio sotto questo aspetto magari rispetto ad altri che sono arrivati dopo".

A chi dedicherai il tuo prossimo gol?
"Amo alla follia la mia famiglia, mia moglie e mia figlia. Penso che mio padre ne possa essere particolarmente orgoglioso nel calcio in cui dovesse succedere. Mi è sempre stato vicino, ha sempre fatto tanti sacrifici. Ha sempre condotto una vita abbastanza umile per potermi permettere di fare quello che volevo. Penso che molti meriti siano suoi".