Krause: "Parma l'avverarsi di un sogno. Vogliamo portare stabilità"

19.09.2020 10:52 di Alessandro Tedeschi Twitter:    Vedi letture
Krause: "Parma l'avverarsi di un sogno. Vogliamo portare stabilità"

"Sono cresciuto in una cittadina dell’Iowa, nel MidWest degli States e là davvero non si giocava a calcio. Io avevo provato col basket. Quando però i miei bambini hanno cominciato a praticarlo, mi sono appassionato nel seguirli e poi ho anche, da adulto, cominciato a giochicchiare ma è come spettatore che ho subìto il fascino del pallone. Ho portato i miei ragazzi a vedere dal vero i Mondiali del ’98 in Francia e poi la fiamma non si è più spenta. Il calcio è sempre bello, sia che lo giochino i bambini sia che guardi i professionisti", inizia così l'intervista che Kyle Krause ha rilasciato ai microfoni della Gazzetta di Parma.

Galeotte saranno state magari anche le sue radici italiane per parte di madre…
"Io per fortuna sono un italoamericano: la mia bisnonna emigrò negli Usa dalla Sicilia e io ho sempre avuto una grande passione per tutto quello che è italiano e che richiama lo stile di vita italiano. Pensi che in Italia io e mia moglie ci siamo prima fidanzati e poi sposati".

Che cosa l’ha spinta quindi a rilevare il Parma? 
"Per me è stato l’avverarsi di un sogno. Essere il proprietario del Parma Calcio è fantastico. Questa è una bellissima città, ho dei compagni di viaggio (i soci di Nuovo Inizio ndr) che hanno fatto cose miracolose per questo club, il Parma ha scritto pagine gloriose nella storia del calcio. Per me l’opportunità di entrare a far parte di questa comunità e di quella del calcio italiano è stata davvero troppo ghiotta".

Prima di avviare la trattativa per il club, che cosa conosceva di Parma? 
"L’ho sempre ritenuta la capitale europea del cibo. Conoscevo il prosciutto, il parmigiano, la pasta, l’amore per la buona tavola. Ogni cosa associata a Parma è positiva. Non quel "Sì bello ma…" che si registra nei commenti su tante altre realtà italiane. Magari sarò ingenuo ma non ho mai avvertito un'altra faccia della medaglia".

Ad esempio l’era Parmalat ha avuto però due facce, una molto positiva e una molto negativa.
"Sì, so che il club ha attraversato momenti difficili, e anche di recente è piombato in serie D. Noi però cercheremo di portare stabilità. Nuovo Inizio ha salvato il calcio a Parma e noi ora porteremo il nostro punto di vista che è quello di una realtà di stampo familiare che fa affari a lungo termine, possibilmente per scavalcare le generazioni".