Partite che hanno fatto la storia, 12 maggio 1993: il trionfo del Parma a Wembley

16.04.2020 21:40 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
Partite che hanno fatto la storia, 12 maggio 1993: il trionfo del Parma a Wembley

Torna ancora una volta l'appuntamento con le partite che hanno fatto la storia del nostro amato Parma. Torniamo nuovamente alla prima metà degli anni Novanta, quando la favola della squadra allenata da Nevio Scala era ancora in pieno svolgimento. Andiamo infatti a quello che probabilmente è stato il punto più alto di quel periodo: la vittoria della Coppa delle Coppe a Wembley, il 12 maggio 1993.

L'anno precedente, nel 1992, il Parma aveva sollevato al cielo la sua prima Coppa Italia. La vittoria della competizione nazionale aveva permesso alla squadra gialloblu di competere nella Coppa delle Coppe. La stagione 1992-1993 conferma la capacità del Parma di lottare su più fronti, con gli emiliani ancora una volta tra le migliori squadre in Italia. Il miglioramento è costante, e in campionato i gialloblu concludono addirittura al terzo posto, chiudendo solo alle spalle del Milan degli invincibili e dell'Inter. In Coppa Italia, invece, il cammino della squadra di Scala si ferma ai quarti di finale interrotto dalla Juventus, in una sorta di rematch della finale della scorsa edizione. Resta così la Coppa delle Coppe, dove il cammino della squadra emiliana è strabiliante. Il Parma entra ai sedicesimi, dove elimina gli ungheresi dello Ujpest. Poi supera il Boavista agli ottavi, lo Sparta Praga ai quarti, e in semifinale ha ragione dell'Atletico Madrid grazie a uno strepitoso Asprilla. In modo sorprendente, l'altra finalista della competizione è invece l'Anversa, che arriva a giocarsi il titolo anche grazie ad una serie di sorteggi favorevoli. Anche i belgi subentrano ai sedicesimi, e raggiungono la finale battendo nell'ordine Glenavon, Admira Wacker, Steaua Bucarest e Spartak Mosca. Si arriva così alla finale, che si gioca a Wembley il 12 maggio 1993.

Scala schiera i suoi con la specialità della casa, il 5-3-2: Ballotta tra i pali; Benarrivo e Di Chiara sulle fasce; Grun, Apolloni e Minotti in difesa; centrocampo con Osio, Zoratto e Cuoghi; Brolin e Melli di punta. Il Parma è favorito, nonostante sia alla sua prima partecipazione nella competizione, e cerca da subito di mettere pressione alla difesa belga. Dopo pochissimi minuti c'è una folata di Benarrivo sulla destra, il terzino di Brindisi crossa al centro e Melli di testa impegna severamente Stojanovic. Proprio sull'angolo battuto da Osio però il portiere esce male, capitan Minotti si coordina e batte a rete: il Parma si porta in vantaggio! Passano però un paio di minuti e su errore difensivo della squadra italiana l'Anversa riesce ad approfittarne, smarcando Severeyns a tu per tu con Ballotta: l'attaccante trafigge il portiere e riporta il risultato in parità. Il risultato resta tale fino alla mezz'ora di gioco, quando ancora Osio, scatenato, crossa al centro per Melli. Ancora una volta Stojanovic esce male e l'attaccante di testa riesce a beffarlo, riportando il Parma in vantaggio. A questo punto i crociati cercano di chiudere la gara, ma non riescono a trovare il gol della sicurezza sino a pochi minuti dal termine: è Cuoghi, imbeccato da un gran lancio di Grun, a scattare sul filo del fuorigioco e a battere ancora una volta Stojanovic in uscita.

Il Parma vince 3-1, per il primo trofeo continentale della sua storia: qualcosa di eccezionale ed incredibile, per una squadra che solo tre anni prima aveva conosciuto l'ebbrezza della prima, storica, promozione in Serie A.

PARMA-ANVERSA 3-1
(9' Minotti (P), 11' Severeyns (A), 30' Melli (P), 84' Cuoghi (P))