Le partite iconiche dell'era D'Aversa: dai playoff di Firenze alle sfide contro la Juventus, passando per La Spezia

24.08.2020 22:02 di Manuela Bartolotti   Vedi letture
Le partite iconiche dell'era D'Aversa: dai playoff di Firenze alle sfide contro la Juventus, passando per La Spezia
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

In questi quattro anni di gestione D’Aversa sono state tante le partite memorabili e i colpi di scena all’ultimo minuto che hanno deciso le sorti della squadra ducale con una quasi miracolosa ascesa dalla C alla A, tanto da coniare il motto “come noi nessuno mai”. La fenice del Parma ha ricominciato a battere le ali, sotto la guida del tecnico abruzzese, con la semifinale dei playoff disputata il 12 giugno 2017 a Firenze contro il Pordenone. Dopo il goal di Scaglia al 15’, i neroverdi pareggiano con Marchi che riesce a violare la porta di Frattali. Si va ai supplementari, dove il risultato non si sblocca e si procede dunque con i rigori. E’ qui che capitan Lucarelli sancisce la vittoria crociata che porta i gialloblu in finale playoff.

La buona sorte si dimostra dalla parte del tecnico anche quando ormai si sta vedendo sfumare l’agognata promozione in Serie A. Nessuno potrà mai dimenticare il match Spezia-Parma del 18 maggio 2018. Segna nel primo tempo Ceravolo (11’), mentre il destino comincia a metterci lo zampino quando l’ex Gilardino sbaglia clamorosamente un rigore per lo Spezia mandando la palla in curva. Per garantire la promozione crociata serve il pareggio o la sconfitta del Frosinone contro il Foggia. Al 62’ Ciciretti porta il Parma 2-0, ma dopo poco più di 10 minuti il Frosinone recupera e sorpassa i pugliesi. La serie A pare allontanarsi. Ma proprio al 90’, Floriano del Foggia fa esultare tutta la città ducale ed i tantissimi tifosi che affollano lo stadio Alberto Picco di La Spezia. Dopo 3 infiniti minuti di recupero la fenice parmigiana si può dire risorta e torna a volare in serie A.

Un anno dopo, ci risiamo. Il 19 maggio del 2019 la squadra di D’Aversa senza Inglese infortunato, Alves squalificato, Gervinho a mezzo servizio, incontra la Fiorentina ed è la partita decisiva per la matematica salvezza. Una partita bloccata dalla tensione, con le squadre che non possono permettersi di perdere. Lo 0-0 di una partita faticosa sembra scritto, ma su punizione di Scozzarella al 35’ del secondo tempo, la testa di Ceravolo e la schiena di Gerson regalano la salvezza ai crociati, con il pallone che carambola in rete.

Veniamo alla stagione appena conclusa. E’ una partita strana, in un Tardini soffocante, quella che decide l’ultima permanenza in A dell’era D’Aversa. Alla quartultima giornata di campionato, contro il Napoli, il 22 luglio, dopo sette turni di sconfitte e pareggi, con i crociati spesso beffati all’ultimo minuto (quasi un ribaltamento della fortuna), sono due rigori contro uno a dare la certezza della massima serie. Nel primo tempo è Caprari a violare la rete di Meret, poi i partenopei pareggiano con rigore di Insigne e infine Kulusevski chiude le danze con il 2-1, dopo essersi guadagnato il rigore della vittoria.

In questa carrellata di match indimenticabili, non può mancare quello non decisivo, ma sicuramente entusiasmante, andato in scena all'Allianz Arena di Torino il 2 febbraio 2019: Juventus-Parma 3 a 3. Al goal di Rugani s’oppone un tiro di testa di Barillà su cross di Kucka, mentre alla doppietta di Ronaldo risponde quella di Gervinho, che cala l’asso del meritatissimo pareggio a pochi secondi dal fischio finale. E tutti esplodono di gioia e soddisfazione per il grande risultato contro la formazione bianconera. In questi anni, il Parma è cresciuto grazie a D’Aversa e ha fatto un glorioso “cursus honorum”, ma sicuramente,  soprattutto rivedendo le partite più iconiche, si può davvero dire che “lassù qualcuno ci ama”. Speriamo ci ami ancora, anche senza Roberto D’Aversa.