Da D'Aversa a Liverani: com'è cambiato l'undici crociato

25.12.2020 13:11 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
Da D'Aversa a Liverani: com'è cambiato l'undici crociato
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il 2020 del Parma è stato indubbiamente un anno di cambiamenti profondi e radicali. Società, ds, allenatore: tutto l'impianto è stato praticamente rivoluzionato, dando il via a un nuovo progetto tecnico che, a dire il vero, stenta ancora a decollare appieno. Ma concentriamoci in particolare su com'è cambiato il modo di giocare del Parma, e quindi l'undici abituale messo in campo dagli allenatori crociati in questo anno solare che giunge ormai al termine.

IL PARMA DI D'AVERSA - Partendo dal 4-3-3 come modulo di base, D'Aversa poteva fare affidamento su una soluzione ormai ben consolidata. Del resto, il mister pescarese è stato per anni sulla panchina del Parma, e ciò comporta che i ragazzi avevano ormai assimilato il diktat dell'allenatore. Giocare a memoria, nel calcio, aiuta sicuramente tantissimo a conseguire i risultati, e probabilmente è una delle certezze che più è mancata al Parma in questo avvio di stagione.

Rispetto al Parma di Liverani qualcosa è cambiato in difesa. D'Aversa non aveva a disposizione Osorio, mentre invece Iacoponi rivestiva un ruolo molto più centrale. Fondamentale inoltre la presenza di Darmian sull'out di destra, tanto che l'ex Manchester United sta facendo bene anche all'Inter: un'assenza che per Liverani evidentemente sta pesando forse più del dovuto. Inamovibili Bruno Alves al centro e Gagliolo sulla sinistra.
Anche a centrocampo è cambiato tutto sommato poco, sebbene in questo settore del campo Liverani abbia avuto degli innesti a sua disposizione. Con D'Aversa Kucka e Kurtic giostravano a centrocampo ai lati di Scozzarella (o Brugman in alternativa), con i vari Hernani e Grassi pronti a far rifiatare i compagni. Va detto che anche D'Aversa ebbe problemi di infortuni, e ciò comportò talvolta l'avanzamento di Kucka in attacco.
Capitolo attacco: D'Aversa aveva a disposizione un certo Kulusevski, uno la cui assenza sta incidendo molto nel Parma attuale. Completavano il reparto Gervinho e un Cornelius che lo scorso anno ha realizzato ben 12 gol, rendendo così meno amara l'assenza prolungata di Inglese.

Da ricordare anche come, in fase d'opera, D'Aversa era sempre pronto a passare al 3-5-2 (se non addirittura 5-3-2) per coprirsi in caso di vantaggio.

FORMAZIONE TIPO (4-3-3): Sepe; Darmian, Iacoponi, B. Alves, Gagliolo; Kucka, Scozzarella, Kurtic (Hernani); Kulusevski, Cornelius, Gervinho.

IL PARMA DI LIVERANI - I tanti acquisti giunti negli ultimi giorni di mercato, la preparazione molto corta, il fatto che Liverani stesso sia stato ufficializzato solo nel tardo agosto, hanno fatto sì che il Parma partisse in ritardo e che ci fosse una certa confusione. Da subito Liverani ha cercato di imporre il proprio credo, partendo dall'idea base del 4-3-1-2 e passando progressivamente a un 4-3-3. L'impressione, tuttavia, è che si debba ancora trovare la quadratura del cerchio.

In confronto al Parma di D'Aversa, Liverani ha perso Darmian in difesa, assenza certamente pesante. In quel ruolo si sono alternati Laurini, Iacoponi e Busi, anche se nell'idea della proprietà si punterà sul giovane belga. Al centro sembra ormai decisa la coppia titolare, con Bruno Alves e Osorio, mentre il giovane Valenti aspetta una chance. A sinistra aveva iniziato titolare Pezzella (peraltro con buoni risultati vista la sua licenza di attaccare), ma nelle ultime giornate ha giocato Gagliolo visti i problemi dell'ex Genoa. Gagliolo, al tempo stesso, ha giocato abbastanza grazie al fatto che può anche essere schierato centrale, ruolo che ha ricoperto in stagione: la sua duttilità è già utilissima a Liverani.
A centrocampo c'è un po' il nodo del regista, perché l'ex allenatore del Lecce ha già alternato in quella posizione Hernani, Brugman, Scozzarella e Sohm, con risultati alterni. L'impressione comunque è che tra gli imprescindibili del reparto ci siano Hernani (già tre gol per lui) e Kurtic, mentre Kucka sta agendo più avanzato, ma sembra essere una soluzione temporanea.
E poi l'attacco. Come dicevamo, la perdita di Kulusevski è stata senza dubbio un duro colpo. Come risultato di ciò, Karamoh sta avendo decisamente più spazio, spesso a gara in corso per sfruttare le difese avversarie rese più stanche. Sempre inamovibile Gervinho, a centro area si giocano il posto Cornelius e Inglese, anche loro spesso alternati nonostante i guai fisici abbiano rallentato entrambi. Ci aspettiamo però che nel 2021 l'argentino Brunetta possa avere maggior spazio.

Quello che si evince è che risulta più difficile trovare un undici "tipo" per Liverani, visti i tanti cambi adottati e le continue nuove soluzioni cercate dall'allenatore, che sta anche aspettando che i nuovi si adeguino pienamente al calcio italiano (come ad esempio Cyprien, sin qui abbastanza deludente).

FORMAZIONE TIPO (4-3-3): Sepe; Busi (Iacoponi), Osorio, B. Alves, Pezzella (Gagliolo); Hernani, Brugman (Scozzarella), Kurtic; Kucka (Karamoh), Cornelius (Inglese), Gervinho.