3-5-2: panacea di ogni male o mera illusione?

01.05.2019 21:34 di Vito Aulenti Twitter:    Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
3-5-2: panacea di ogni male o mera illusione?

I moduli non sono determinanti nel calcio. Mister D'Aversa ce lo ricorda spesso in conferenza stampa, sottolineando come il sistema di gioco non porti dei risultati se non è accompagnato dal giusto atteggiamento da parte della squadra, la quale, durante i 90' più recupero, deve essere sempre pronta ad interpretare al meglio il match e a leggere ogni situazione di gioco con lucidità e concentrazione. Eppure, a volte, il cambio di modulo può incidere tanto, anche sotto l'aspetto psicologico, un po' come accaduto al Parma nelle ultime giornate, col passaggio al 3-5-2 che ha ridato alla squadra compattezza e solidità difensiva, permettendole di cogliere quattro risultati utili di fila dopo una sfilza di passaggi a vuoto.

Il 3-5-2 (o, se preferite, 5-3-2 in fase difensiva) è dunque la panacea di tutti i mali del Parma oppure è una mera illusione? Come spesso accade, la verità sta nel mezzo, nel senso che, se è vero che la difesa a tre valorizza appieno elementi come Iacoponi e Gagliolo, fornendo maggiori sicurezze al reparto arretrato, è altrettanto vero che forse il nuovo sistema di gioco non esalta come dovrebbe le qualità dei giocatori offensivi, come ad esempio Gervinho, il quale predilige senz'altro il caro vecchio 4-3-3, che poi è il modulo che, dati alla mano, ha permesso al Parma di conquistare due promozioni di fila e risultati prestigiosi nella prima parte del torneo di A di quest'anno. In definitiva, dunque, benissimo il 3-5-2 per superare questa fase così delicata del campionato, ma nella prossima stagione si dovranno rivedere un po' di cose, anche nella costruzione della rosa, perché difficilmente si potrà ripetere il miracolo sportivo di quest'anno con un gioco ormai stranoto agli avversari.