PL - Marco Rossi: "Il Parma ha una società solida. Mercato? Già fatto tanto quest’estate"

27.11.2021 16:54 di Rocco Azzali   vedi letture
PL - Marco Rossi: "Il Parma ha una società solida. Mercato? Già fatto tanto quest’estate"

Parmigiano cresciuto nel vivaio ducale, con la maglia del Parma ha esordito in Serie A appena maggiorenne nell’ottobre del 2005, vestendo poi per quattro stagioni i colori della sua città. Oggi, la carriera di Marco Rossi sta proseguendo nel Seregno, in Serie C, dopo le tante esperienze maturate nel corso degli anni con Sampdoria, Bari e Reggina, tra le altre, militando inoltre anche per due anni nel Wellington Phoenix, squadra neozelandese del campionato di A-League. Il 34enne difensore centrale ha parlato in esclusiva ai microfoni di ParmaLive.com, commentando l’attuale situazione del club che lo ha lanciato nel grande calcio e ripercorrendo qualche ricordo del passato.

Dopo 13 giornate il Parma ha mostrato crisi di gioco e risultati, senza ancora aver trovato una propria identità. Quali sono secondo te le cause?
“Quest’anno ho seguito qualche partita, ma dall’esterno non penso di poter dare delle sentenze. Per la mia esperienza personale posso dire che la B è un campionato particolare nel quale ogni formazione necessita di un periodo di adattamento, soprattutto chi retrocede come successo al Parma. In B, a differenza della Serie A, servono corsa e grinta, prima di ogni altra cosa: se la squadra metabolizza questo concetto, penso possa farcela a risalire”.

Con il Parma hai vissuto una retrocessione in Serie B e l’anno successivo la conseguente promozione in A. Anche allora eravate partiti a rilento e al 30 di settembre avete cambiato allenatore, poi con Guidolin avete trovato la quadra. È stato il cambio di allenatore a far scattare quella molla che serviva?
“Esatto, arrivò Guidolin che già ai tempi era un tecnico con una grande esperienza in club di Serie A, e per noi in B era un vero e proprio lusso. Poi è chiaro che quando cambia l’allenatore tutti i giocatori vogliono dare quel qualcosa in più per dimostrare di essere all’altezza e lui ci trasmise quella carica che prima non eravamo riusciti ad esprimere, tanto che dalle ultime posizioni in cui eravamo a fine girone di andata eravamo nei primi due posti della classifica”.

Come appunto dicevamo, la squadra è cambiata tanto dall’anno scorso. Serve tempo per trovare l’amalgama, ma già si parla di dover tornare sul mercato a gennaio. Secondo te la società quali reparti dovrebbe andare a rinforzare?
“Il mercato è stato fatto ampiamente quest’estate: è stato preso Tutino che è un attaccante che ha dimostrato di poter fare la differenza in Serie B, poi è arrivata gente come Buffon e Vazquez, così come si è investito su giocatori giovani che ancora devono ambientarsi nel nuovo campionato che richiede un particolare approccio. Ora come ora penso che il materiale a livello umano ci sia già in rosa”.

Secondo te questo Parma può ancora puntare alla promozione diretta o ormai deve concentrarsi sul centrare la qualificazione ai play-off?
“La classifica in Serie B è talmente corta che con due vittorie di fila ti ritrovi in alto tanto quanto perdendo un paio di gare sei a lottare in zona play-out. Poi soprattutto nel girone di ritorno le cose tendono a cambiare ed emergono le qualità delle rose più attrezzate, quando le squadre iniziano a girare e a conoscersi meglio. Io penso che il Parma sia forte e che possa tranquillamente puntare alla promozione, se non direttamente anche passando per i play-off, ma in B il campionato resta apertissimo fino all’ultima giornata”.

Hai giocato le ultime due stagioni in Serie B con la Reggina, cosa ne pensi del campionato di quest’anno? Chi sono le favorite secondo te?
“Brescia e Lecce sono quelle che, ad oggi, hanno dimostrato di poter dare maggior continuità nel corso della stagione, avendo entrambe organici forti e che si conoscono. Devo dire che anche la Reggina sta facendo un buon campionato e ha tutte le carte per arrivare fino in fondo tenendo testa alle favorite”.

Da fuori, come viene vista questa nuova proprietà americana? I soldi pare non manchino, ma i risultati non stanno arrivando.
“Al giorno d’oggi avere una proprietà solida è fondamentale, e il Parma ce l’ha. Poi perché arrivino i risultati serve tempo. Magari i tifosi si aspettavano di essere subito in testa al campionato, ma quando inizi un nuovo progetto non sempre i risultati sono immediati. Come dicevo la Serie B è un campionato davvero complicato, ma con una società così alle spalle ci sono tutte le basi per poter essere ottimisti”.

Come reputi la scelta di Buffon di tornare a Parma? Alcuni sostengono si sarebbe dovuto ritirare anziché "macchiare" il suo termine di carriera in questo Parma.
“Se Buffon se l’è sentita di tornare ha fatto bene a fare questa scelta. Sono dell’idea che se un giocatore si sente ancora bene sia mentalmente che fisicamente è giusto che continui a giocare, soprattutto uno come lui, che ancora sta dimostrando di poter dare tanto al calcio italiano. Poi il campo parla per lui: sta facendo davvero bene, e resta uno dei migliori di sempre”.

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