PL - Garitte: "Busi, spinta e velocità. Può essere uno dei gioielli del nuovo Belgio"

16.10.2020 10:00 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
PL - Garitte: "Busi, spinta e velocità. Può essere uno dei gioielli del nuovo Belgio"

La partenza di Matteo Darmian ha liberato un posto per il ruolo di terzino destro, e dopo un lungo casting il ds Marcello Carli e la sua squadra hanno individuato in Maxime Busi, terzino dello Charleroi, l'erede perfetto per il nuovo difensore dell'Inter. Classe '99, Busi dopo stagioni in crescita in Belgio, compie dunque il grande salto in Italia, per un trasferimento che al Parma è costato molto, circa sette milioni e mezzo di euro. Ma chi è Maxime Busi? Per conoscerlo meglio la redazione di ParmaLive.com ha contattato una grande firma belga, il giornalista François Garitte di La Derniere Heure, che ci ha presentato il terzino:

"Maxime è un difensore giovane dotato di grande energia. - racconta Garitte - Nonostante sia un difensore è molto forte nell'uno contro uno, e gioca molto spesso in maniera offensiva e quindi possiamo dire che è un terzino molto moderno che può sia difendere che attaccare. Viene dallo Charleroi, una squadra conosciuta per la sua solidità, in questa stagione per esempio è stata la miglior difesa del campionato ed è anche conosciuta per essere una squadra rapida che si estende velocemente in attacco. Busi era molto bravo in questi schemi perché è molto bravo nelle due fasi, è solido e veloce. Poi è un ragazzo che non molla mai, lavora sodo sia in partita che in allenamento".

Dove pensi debba ancora crescere? E qual è il suo punto di forza?
"Penso possa migliorare nella lettura della partita, capire bene quando deve attaccare e quando invece deve difendere. La scorsa stagione non lo ha fatto molto bene, spesso non riusciva a leggere le situazioni ma lui lo sa, sa che deve affinare questa abilità. E poi deve migliorare nelle statistiche offensive. La scorsa stagione ha messo a segno solo un assist, l'unico della sua carriera. Non ha grandi statistiche perché arriva sempre bene, accompagna bene la manovra ma quando deve scegliere l'ultimo pallone, decidere quale soluzione seguire non sempre trova la giocata giusta". 

Che impatto potrà avere sulla Serie A?
"Non seguo molto la Serie A quindi non conosco bene il livello medio della lega. Ma certamente potrà migliorare e diventare un giocatore migliore. Penso però che lasciare lo Charleroi e venire in Italia, nonostante alcune persone in Belgio non lo reputino pronto, possa essere la scelta giusta e credo crescerà molto".

Il Parma lo ha pagato molto, da belga, pensi possa essere uno dei prossimi gioielli della vostra Nazionale?
"Sì, il Parma lo ha pagato molto ma devi sapere che lo Charleroi è una squadra rinomata per vendere a caro prezzo i suoi giocatori. Hai presente Osimhen, acquistato dal Napoli? Ecco, lo Charleroi due anni fa lo ha venduto al Lille per qualcosa come quindici milioni, con loro è sempre la stessa storia, i giocatori forti li vendono a caro prezzo. E sì, credo possa diventare uno dei gioielli del Belgio, è già nel giro della Nazionale, ora è nell'Under 21 e penso che il suo trasferimento in Italia lo farà crescere e potrà raggiungere anche la Nazionale maggiore". 

Hai un aneddoto su Busi?
"Non mi viene in mente niente di particolare se non che suo padre è italiano, naturalizzato belga e molti amici pensano che Maxime possa fare il percorso inverso e vestire la maglia azzurra". 

Sai a chi si ispira?
"Precisamente no, ma posso dirti che allo Charleroi quando è arrivato tre anni fa il titolare era Stergos Marinos, difensore greco molto forte, titolare per tre, quattro anni. E Maxime ha imparato molto da lui, è stato d'ispirazione e ora Marinos non ha più giocato perché Maxime gli ha rubato il posto da titolare. Penso che Marinos possa essere una sorta di ispirazione per Busi". 

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