Un altro pezzo di storia che se ne va: cessione Barillà conferma la nuova strategia della società, un modus operandi che Carli conosce bene

11.08.2020 22:37 di Vito Aulenti Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Un altro pezzo di storia che se ne va: cessione Barillà conferma la nuova strategia della società, un modus operandi che Carli conosce bene

Dopo Daniele Faggiano, un altro pezzo di storia recente del Parma se ne va: ci riferiamo ad Antonino Barillà, che dopo tre bellissimi anni in Emilia, ha deciso, di concerto con la società ducale, di provare a compiere un'altra impresa altrove, con l'ambizioso Monza di Berlusconi. Una decisione voluta, ma, immaginiamo, altrettanto sofferta per il centrocampista calabrese, che lascia il Ducato da "vincitore", coi due assist serviti nell'ultima gara della stagione: assist che vanno ad aggiungersi ad altri 4 suggerimenti vincenti peri compagni, nonché ad 8 reti personali, 4 delle quali messe a segno in massima serie. Numeri di tutto rispetto che però non raccontano appieno l'importanza del ragazzo, la cui assenza si farà sentire oltre che sul rettangolo di gioco, anche nello spogliatoio crociato. 

Per quanto dolorosa, la cessione di Barillà (al momento non ancora ufficiale) sembra confermare le indiscrezioni delle ultime settimane relative al nuovo volere della proprietà emiliana, vale a dire quello di abbassare sensibilmente la media della rosa gialloblù. Una strategia che ben si sposa con il curriculum di Marcello Carli, il quale a strettissimo giro di posta dovrebbe essere investito ufficialmente del ruolo di direttore sportivo del Parma. Come molti ricorderanno, il dirigente toscano, proprio puntando su giovani talenti, ha fatto grandi cose ad Empoli, rendendo la squadra azzurra una sorta di piccolo Ajax: chissà che Carli non riesca a ripetersi anche a Parma, piazza che dopo aver lanciato nel firmamento dei grandi Dejan Kulusevski, è pronta a coccolare e a far crescere altri ragazzi di valore.