Senza obiettivi, senza assilli di classifica: bisogna pensare a chiudere bene la stagione. Nel frattempo è iniziato il tempo delle riflessioni...

22.04.2022 00:00 di Giuseppe Emanuele Frisone   vedi letture
Senza obiettivi, senza assilli di classifica: bisogna pensare a chiudere bene la stagione. Nel frattempo è iniziato il tempo delle riflessioni...

Non è facile trovarsi a 270' dalla fine del campionato ufficialmente senza obiettivi (in realtà già da prima della gara con l'Ascoli, e anche prima ancora le speranze erano poche). Con tre partite ancora mancanti alla chiusura della stagione regolare, il Parma si ritrova senza assilli di classifica, il che significa senza più la possibilità di agganciare disperatamente quella zona playoff che a inizio anno sembrava essere data quasi per scontata da qualcuno. Ma nulla è dovuto, e il campionato che sta per concludersi lo ha messo in mostra. I fattori di questo insuccesso sono sicuramente tanti e non vanno necessariamente elencati qui di seguito. Quello che preme, ora, è capire come concludere al meglio la stagione. Le tre gare restanti, infatti, mettono il Parma di fronte a tre situazioni diverse, che presentano varie difficoltà. Nel primo caso, i crociati vanno a Perugia, per sfidare la squadra umbra che, lei sì, può davvero rimettersi in carreggiata per i playoff. Poi sarà la volta della sfida con l'Alessandria, formazione invischiata nella lotta per non retrocedere e che potrebbe anche pensare di poter evitare i playout, anche se non sarà facile sopravanzare la SPAL. Ci sarà infine la sfida con il Crotone, tra due retrocesse dalla A che hanno deluso: se il Parma ha infatti mancato i playoff, i pitagorici sono in odore di incassare la seconda retrocessione consecutiva, e probabilmente la gara dello Scida vedrà i rossoblu matematicamente già in Serie C. Questo però significa che i calabresi vorranno concludere bene almeno di fronte al proprio pubblico.

Insomma: bisogna onorare il campionato, e non può essere solo un modo di dire perché il Parma, a suo modo, diventa così arbitro, almeno in minima parte, delle sorti di alcune squadre. Inoltre, anche se in palio c'è ben poco (finire undicesimi o quattordicesimi cambierebbe poco a questo punto), può diventare un'occasione per crescere per alcuni elementi della rosa, oppure per mettersi in mostra. Si vedrà. In tutto questo, è iniziata (già da un po', probabilmente) anche la stagione delle riflessioni in vista del prossimo campionato, che sarà molto complicato. E' salita una squadra ambiziosa come il Bari, salirà almeno una tra Reggiana e Modena, scenderà almeno una big del nostro calcio tra Genoa, Cagliari e Sampdoria... va da sé che il campionato di Serie B 2022/2023 si preannuncia sin da ora particolarmente competitivo. Le riflessioni investiranno un po' tutti: dirigenza, allenatore, giocatori (e già si intravedono spifferi di mercato), e soprattutto bisognerà far tesoro degli errori commessi per non ripeterli quest'anno. Anche perché fallire la promozione per il secondo anno consecutivo sarebbe disastroso...