La parolina magica "playoff" è ancora difficile da pronunciare, ma la strada è quella giusta. E con un Bernabé così è lecito sognare

08.04.2022 00:00 di Giuseppe Emanuele Frisone   vedi letture
La parolina magica "playoff" è ancora difficile da pronunciare, ma la strada è quella giusta. E con un Bernabé così è lecito sognare
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Certo che la Serie B è davvero folle. Ogni discorso che implicava la parola "playoff" sembrava ormai chiuso in casa Parma, con le residue speranze che parevano infrangersi sulla traversa, proprio come quel rigore battuto da Brunetta allo scadere contro il Cittadella. Evidentemente, però, la Serie B conserva grandi sorprese per tutti, Parma incluso. Partiamo dai fatti: ad oggi, pur con tutte le difficoltà del caso, i crociati sono una delle squadre più in forma della B. La striscia di risultati utili senza sconfitte dura da 9 gare per gli emiliani, che, per la terza volta in stagione, sono riusciti a infilare due vittorie consecutive. Ora, pronunciare la parola "playoff" è comunque esercizio abbastanza complicato, perché 7 punti da recuperare in 5 partite sono effettivamente ancora tanti. Sicuramente, al tempo stesso, lo stato di forma scintillante del gioiellino Adrian Bernabé permette quantomeno di sognare. Elogi a parte, va da sé che il Parma non può permettersi di abbassare la guardia proprio ora: se proprio si vorrà tornare a credere davvero agli spareggi promozione, bisognerà battere anche il Brescia lunedì. Impresa non da poco.

Tra l'altro, il Brescia vive un momento assai particolare: un recente (e discusso) cambio di allenatore, una sola vittoria nelle ultime sei, una classifica che progressivamente vede le rondinelle allontanarsi dalla promozione diretta (comunque ancora possibile). Insomma, gli indizi sembrano puntare in direzione del fatto che la pressione lunedì sarà dalla parte dei lombardi. Il Parma sembra invece più libero mentalmente, e potrà giocarsela con la mentalità di chi, tutto sommato, non ha nulla da perdere. Attenzione, però, a pensare che i crociati siano inscalfibili: al di là dei tanti aspetti positivi e dell'esplosione di Bernabé, la gara con il Como ha anche denunciato alcuni limiti difensivi e delle ingenuità del tutto evitabili. Occhio dunque, perché se si vuole veramente credere nei miracoli, bisognerà limitare al massimo questi aspetti.