Lazio, Lotito: “Fautore dell’indice di liquidità dai tempi dei problemi del Parma. Cosa devo fare con gli arbitri?”
Intervenuto in conferenza stampa al termine del pareggio casalingo contro la Fiorentina, il presidente della Lazio Claudio Lotito si è sfogato su diversi temi. Un intervento lungo e carico il suo, nel quale ha anche toccato i problemi che hanno investito la Lazio in estate, con il blocco del mercato. Queste le sue parole a riguardo, come riportate da Calcio e Finanza.
“Il direttore amministrativo, che ho trovato qui e che non ho scelto ma che trovo preparatissimo, ha posto un problema. Uno degli indicatori era l’indice di liquidità, di cui ero un fautore ai tempi dei problemi del Parma. Questo indice testa la cassa a breve termine, con questa cassa breve si aveva la certezza che una società poteva concludere il campionato. Quell’indice era fissato a 0,2, poi qualcuno lo ha pensato come indice di iscrizione al campionato ed è stato respinto in sede amministrativa. L’indice non testa lo stato di salute della società, se io domani faccio un debito a 15 mesi invece che a dodici mesi non viene contato. Se una società fa debiti a medio-lungo termine da 4/500 milioni non vengono rivelati, andava messo un indice di solidità che va a testare il patrimonio. Se un imprenditore è virtuoso paradossalmente veniva penalizzato da questa situazione”.
Lotito ha poi concluso con un messaggio per i tifosi: “Cosa pensa che stia facendo, che sto guardando le farfalle? Devo prendere una mitragliatrice e sparare su tutta la classe arbitrale? Ricordo a tutti, uomo avvisato, mezzo salvato. Poi si andrà nelle sedi opportune. Forse non mi sono spiegato, prendete una laurea in giurisprudenza e poi studiate la strategia. Ho rappresentato che bisogna avere pazienza nel cambio generazionale degli arbitri. Nell’AIA ci sono delle fazioni con vari ricorsi, ho detto di trovare la soluzione per questi problemi, se non verranno risolti mi rivolgerò ad altre sedi. Io già so quello che devo fare, io non lavoro con la pancia ma con la testa. Per i tifosi garantisco una cosa, per il 9 gennaio per l’anniversario e per dimostrare quanto tengo alla Lazio farò una manifestazione a Parco dei Daini alla quale ho invitato tutte le istituzioni e una delegazione di tifosi. La Lazio è nata nel 1900 e ha la matricola originaria, quella matricola è costata lacrime e sangue ai tifosi e a tutti i presidenti, anche in minima parte al sottoscritto che si è caricato 550 milioni di debiti, mentre altre società hanno scelto la scorciatoia di ripartire da zero e non a caso siamo la prima squadra della Capitale certificata. Faremo una bella lapide a Parco dei Daini dove verrà scritto che il calcio a Roma è iniziato lì. Chiedete a Cataldi quanto è mortificante perdere punti per la questione arbitrale”.
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