Contro il Toro un'altra gara difficile, ma bisogna ripartire: Parma, servono testa e cuore

05.04.2019 21:47 di Mattia Boselli   Vedi letture
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Contro il Toro un'altra gara difficile, ma bisogna ripartire: Parma, servono testa e cuore

Ancora privo di elementi chiave, il Parma cerca di chiudere la settimana più difficile della propria stagione facendo finalmente punti dopo la sconfitta contro l'Atalanta e quella, non del tutto meritata, di Frosinone. L'avversario non è certamente tra i più semplici da affrontare in questo momento: il Torino di Walter Mazzarri è terzo nella classifica del girone di ritorno, addirittura secondo dietro i cugini della Juventus se guardiamo alle ultime otto giornate, e da inizio campionato ad oggi ha subito una sola sconfitta in trasferta, dove ha vinto in tre occasioni e pareggiato addirittura undici volte.

Per tornare in campo dopo una sconfitta bruciante, arrivata a tempo scaduto su un rigore visto e rivisto al Var per quasi 10' senza che chi di dovere ravvisasse un fuorigioco molto probabile, il mister del Parma Roberto D'Aversa punta molto sull'aspetto psicologico: "Per cercare di fare risultato devi essere il primo a doverci credere, come già accaduto nel girone d'andata dobbiamo essere consapevoli di fare risultato contro chiunque, contro l'Atalanta per 70' si è fatto bene contro una squadra forte e che contro il Bologna ha dimostrato il proprio potenziale: con sacrificio e compattezza non è detto non si possa fare risultato". Si diceva del numero e del peso specifico degli assenti: come già nella scorsa gara bisognerà fare a meno di Alves, Biabiany, Gervinho, Grassi ed Inglese. Quindi, in attacco ed anche in difesa, la formazione del Parma non potrà essere molto differente da quella scesa in campo nel turno infrasettimanale; maggiore possibilità di scelta a centrocampo. Mazzarri deve invece rinunciare agli squalificati Ola Aina e Lukic ed all'infortunato Iago Falque. Tornare in campo con (quasi) gli stessi giocatori a tre giorni scarsi dall'ultima gara non è, secondo D'Aversa, un problema insormontabile sotto l'aspetto fisico: "Nel calcio la stanchezza non esiste, dipende tutto dalla testa e dalla forza di volontà. Quando perdi l'occasione di fare risultato come mercoledì scorso, vuoi o non vuoi devi provare a farlo anche contro squadre più importanti". Rispetto alla gara vinta dal Parma in Piemonte, il Torino è ora "una squadra carica e convinta nei propri mezzi, dovremo noi limitare il gap tecnico con la motivazione e con lo spirito che ci ha contraddistinti nel girone d'andata".

In campo dunque, e senza paura. Ricordandosi che il Parma ha ancora il coltello dalla parte del manico, perché sulla terzultima ci sono sei punti di vantaggio, e che la partita è sì difficile ma il calendario, a grandi linee, sembra complicato per tutte le concorrenti, senza grossissime differenze. A partire da questa gara bisognerà fare ancora punti, quanti non lo sa nessuno e quindi è inutile fare calcoli: prima il Parma riprende ad irrobustire la propria classifica, meno problemi ci saranno.