Le grandi trattative - Nakata, l'acquisto più caro di sempre

21.03.2020 15:27 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
Le grandi trattative - Nakata, l'acquisto più caro di sempre

E’ l’estate del 2001, il Parma è alla ricerca di un profilo che dia grande qualità negli ultimi trenta metri, uno di quei trequartisti che negli anni duemila erano in grado di trascinare le squadre e cambiare il volto ai match. Il profilo individuato è quello di Manuel Rui Costa, meraviglioso dieci portoghese della Fiorentina, che però preferirà il Milan. Proprio il Milan di Berlusconi, così come l’Inter di Moratti, sono sulle tracce di Hidetoshi Nakata, in rotta con la Roma dopo lo scudetto conquistato solo un anno prima. Nakata è un giocatore importante, di classe e tatticamente intelligente, ma alla Roma c’è un “problema” chiamato Francesco Totti, il titolare. All’inizio il giapponese sembra orientato verso l’estero: l’Atletico Madrid si fa avanti, così come il Lens in Francia, ma a sorpresa il samurai decide di rimanere in Italia, firmando con il Parma. Le cifre sono quelle da top mondiale: 60 miliardi, l’acquisto più costoso della storia del club e tra le più alte di tutta la sessione. 

C’è chi dice che il Parma si sia però nettamente indebolito: via Buffon, Thuram e Conceiçao, sono arrivati Frey e un paio di giovani come Ferrari e Marchionni, oltre al ritorno di Taffarel. Anche Cannavaro è sul punto di lasciare, magari proprio per la Roma dei Sensi, ma alla fine deciderà di restare. Quel Parma, allenato da Renzo Ulivieri, vincerà la Coppa Italia nella doppia finale contro la Juventus e si classificherà in zona Europa in campionato. Il protagonista del cammino in coppa, specie nelle fasi finali, è proprio Nakata, decisivo sia nelle semifinali contro il Brescia che nella finale d’andata contro la Juve. Il giapponese rimarrà in gialloblù per due anni e mezzo, vestendo la maglia crociata per novantuno volte, segnando nove reti. Poi il lento epilogo, prima Bologna, poi Firenze e infine il Bolton, dove a ventinove anni decide di chiudere la carriera.