Le grandi trattative - Asprilla arriva a Parma dopo il benestare di Pablo Escobar

20.03.2020 20:40 di Niccolò Pasta Twitter:    Vedi letture
Le grandi trattative - Asprilla arriva a Parma dopo il benestare di Pablo Escobar

E’ l’estate del 1992. La Danimarca si laurea campione d’Europa per la prima volta nella sua storia, il Milan di Capello ha conquistato il suo dodicesimo scudetto e il Parma di Nevio Scala, al secondo anno di Serie A, ha appena vinto la Coppa Italia nella doppia finale contro la Juventus e medita un colpo esotico per rinforzare la già interessante rosa. E l’occhio cade sul Sud America, su un ragazzo, sconosciuto in Europa, ma che nella Colombia dei narcos sta decisamente impressionando. Il suo nome è Faustino Asprilla, ha 22 anni, è nato a Tulua, una cittadina della valle del Cauca e a suon di gol ha conquistato l’Atletico Nacional, squadra in cui è diventato un idolo. L’Atletico Nacional è la squadra finanziata dai soldi della cocaina del più importante narcotrafficante del mondo, Pablo Emilio Escobar Gaviria, da circa un annetto “rinchiuso” nel lussuoso carcere La Catedral ad Envigado. E proprio Pablo Escobar ha un ruolo chiave nel passaggio in Europa del giovane Asprilla. Leggenda narra infatti, che fu proprio Escobar a dare il benestare alla cessione di Tino in Italia, direttamente da dietro le sbarre de La Catedral, autorizzando come un normale uomo d’affari la cessione del campioncino del “suo” Nacional.

La scelta non fu così scontata: oltre al Parma, anche la Fiorentina aveva sondato il terreno per Asprilla, che alla fine si convinse a sposare il progetto di Scala e del “giovane” Parma, che sborsò quattro milioni e mezzo di dollari per assicurarselo. Il resto è storia nota: Asprilla, personaggio fuori dai ranghi della normalità, che legava porno, droga e armi ad una vita da atleta, diventò uno dei simboli del Parma vincente in campo italiano ed europeo, con cui vinse due Coppe Uefa, una Coppa Italia, una Coppa delle Coppe e un paio di Supercoppe.