Amarcord - 12 maggio 1999: al Luzhniki di Mosca il Parma vince la Coppa UEFA

12.05.2016 10:49 di Giuseppe Emanuele Frisone   Vedi letture
Amarcord - 12 maggio 1999: al Luzhniki di Mosca il Parma vince la Coppa UEFA

Buffon; Thuram, Sensini, Cannavaro; Fuser, D. Baggio, Boghossian, Vanoli; Veron; Crespo, Chiesa. Vi dice qualcosa questa formazione? E' la stessa che, esattamente diciassette anni fa, conquistò la seconda Coppa UEFA della storia del Parma, in quello che è uno degli apici assoluti mai toccati dagli emiliani. Quello che scendeva in campo quel giorno, allo stadio Luzhniki di Mosca, è forse il Parma più forte della storia, a livello di nomi. Guidato da mister Alberto Malesani, il Parma vive nel 1998/1999 la stagione dove conquista più trofei: è l'anno delle tre coppe in cento giorni, delle quali la Coppa UEFA della finale di Mosca è sicuramente il riconoscimento più importante. Agli ordini dell'arbitro scozzese Dallas, Parma e Olympique Marsiglia sono le protagoniste di questa finale, l'ultima, peraltro, dove a trionfare è stata una squadra italiana. Sono infatti ben diciassette, lunghi anni, che un'italiana non riesce a imporsi in Coppa UEFA (che nel frattempo ha cambiato anche nome: oggi è nota come Europa League).

Ma passiamo a raccontare quella che oggi è storia: il Parma arriva da un cammino incredibile in Coppa, nel quale spicca il clamoroso 6-0 del ritorno sui francesi del Bordeaux, nei quarti di finale. E dire che quell'anno si sfiorò una finale tutta emiliana, con il Bologna eliminato dall'Olympique Marsiglia solo per la regola dei gol segnati in trasferta: l'epilogo, forse, sarebbe stato in tal modo ancora più storico. Senza storia, invece, è la finale: il Parma è davvero troppo forte per il Marsiglia, e lo dimostra sin dalle prime battute del match. La squadra di Malesani impone il suo gioco, e passa avanti poco prima della mezzore, sfruttando un errore di Blanc: l'esperto difensore appoggia di testa per il portiere Porato, ma si infila Crespo che porta così in vantaggio i gialloblu. Il Marsiglia è tramortito, e prima dell'intervallo i ducali raddoppiano: il secondo gol porta la firma dei due esterni, con Paolo Vanoli che, di testa, devia in rete un perfetto cross di Fuser, dopo un'azione nata grazie a un recupero di Thuram. Alla fine del primo tempo è già 2-0, e al Luzhniki c'è già aria di festa...

Nella ripresa, la partita viene presto chiusa definitivamente dal gol del 3-0. Dopo una decina di minuti, un'azione splendida portata avanti da Thuram e Veron, viene conclusa grazie al traversone di quest'ultimo che, grazie al velo di Crespo, fa pervenire il pallone a Enrico Chiesa, che di collo pieno batte Porato per la terza volta. E' il gol della tranquillità, il gol della vittoria, perché, come se il risultato fosse ancora in discussione, il Marsiglia non sarà più in grado di nuocere. Con questo gol, tra l'altro, Chiesa diventa capocannoniere della competizione con 8 gol, staccando Kovacevic e Caveglia fermi a quota 7. E' il giusto riconoscimento per un attaccante che in carriera raccolse forse meno di quello che meritava: i tifosi del Parma, che hanno goduto di lui e Crespo, una delle coppie gol migliori di sempre, questo lo sanno bene. La partita si avvia verso la conclusione: c'è gloria eterna anche per Stefano Fiore, Abel Balbo e Faustino Asprilla, entrati nella ripresa, a timbrare con la propria presenza uno dei momenti più intensi del fortissimo Parma di fine anni Novanta. 

3-0: è finita. Il Parma vince la Coppa UEFA, e in quel momento è probabilmente la squadra più forte del mondo. Momenti che forse non torneranno mai, ma che rimarranno scolpiti a memoria imperitura nella mente e nel cuore di chi tifa questi colori.

Parma-Olympique Marsiglia 3-0
(26' Crespo, 36' Vanoli, 55' Chiesa)

PARMA (3-4-1-2): Buffon; Thuram, Sensini, Cannavaro; Fuser, Baggio, Boghossian, Vanoli; Veron (77' Fiore); Crespo, (84’ Asprilla), Chiesa, (73’ Balbo).
OLYMPIQUE MARSIGLIA (5-3-2): Porato; Blondeau, Domoraud, Issa, Blanc, Edson da Silva (46’ Camara); Brando, Bravo, Gourvennec; Pires, Maurice.

ARBITRO Dallas (Scozia).
Gol: 26’ Crespo 36’ Vanoli 55’ Chiesa.